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Piaccia o no: il Dragone scavalca l’America. Il sorpasso cinese sugli Stati Uniti

Postfazione del Compagno Fosco Giannini, responsabile Esteri della Segreteria nazionale del PCI al libro «Piaccia o no il Dragone scavalca l’America. Il sorpasso cinese sugli Stati Uniti» di D.Burgio, M.Leoni, R.Sidoli edito da Aurora.
Con Daniele Burgio siamo da tempo in contatto su Facebook e seguiamo con vivo interesse la sua attività di studioso: recentemente abbiamo pubblicato una nota relativa al suo libro «Il volo di Pjatakov. La collaborazione tattica tra Trotskij e i nazisti» e auspichiamo di riuscire a trovare il tempo per organizzare incontri di presentazione dei suoi libri. 

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Stalingrado: “Oltre il Volga non c’è più terra”

La città di Stalingrado distrutta dalla guerra

Il 2 febbraio 1943 si concludeva la battaglia di Stalingrado, una delle più importanti in assoluto della Seconda guerra mondiale. I nazisti, da quel momento in avanti, iniziarono una lenta ma continua ritirata, fino all’epilogo del conflitto l’8 maggio 1945. Vogliamo ricordare questo evento riproponendo questo articolo del 2003 a firma di Gianni Guadresco, pubblicata su “La Rinascita della Sinistra”, organo del Partito dei Comunisti Italiani.

Gianni Giadresco (per una nota biografica più completa v. l’articolo di Daniela Preziosi, Ciao Gianni), classe 1927, è stato un partigiano e giornalista comunista. Ha combattuto insieme ad Arrigo Boldrini (il mitico “Bulow”), che fu a lungo presidente dell’ANPI.

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Come Lenin studiava Marx

Nadezda Krupskaia

Lenin conosceva a fondo gli scritti di Marx e di Engels. Nel 1893, quando venne a Pietroburgo, ci sorprese tutti per l’estensione delle sue conoscenze in merito.

I primi circoli marxisti, che si formavano allora, attendevano principalmente allo studio del primo volume del Capitale che era possibile procurarsi sia pure con molte difficoltà. Ma per le altre opere di Marx le cose andavano male. La maggioranza degli affiliati ai circoli non avevamo letto nemmeno il Manifesto. Io, ad esempio, lo lessi solo nel 1898, e in tedesco, quando ero già deportata.

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