Tag: Mauro Alboresi

Il dispositivo approvato al I Congresso del PCI

Ecco il testo del dispositivo approvato dal I Congresso del PCI (Orvieto, 6-8 lulgio 2018) si proposta dei delegati dei centri regionali di Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna e Toscana.

Il primo Congresso del Partito Comunista Italiano, svoltosi a Orvieto dal 6 all’8 luglio, approvando le conclusioni del compagno Mauro Alboresi, ribadisce il progetto di costruire un’organizzazione politica dei comunisti avente come fine il superamento del modo di produzione capitalistico e la concretizzazione storica di una società socialista, un partito che nella difficile fase che attraversiamo sappia dare risposte agli interessi delle classi popolari, che sia espressione del superamento dell’attuale frammentazione della sinistra di classe e di una ritrovata unità dei comunisti stessi.

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Il PCI per una lista comunista e anticapitalista

di Manuela Palermi, presidente del CC
e Bruno Steri della segreteria nazionale

L’annullamento dell’assemblea già indetta per il prossimo 18 novembre, che ha chiuso ingloriosamente il percorso aggregativo (o quasi aggregativo) apertosi al Brancaccio, e, d’altro lato, la riuscita della manifestazione dell’11 novembre scorso con cui nelle strade della capitale si è palesato un fronte di opposizione alle politiche di questo governo e dell’Unione Europea, chiudono una fase e ne aprono una nuova. Il tempo delle valutazioni e degli indugi, del confronto tra diversi ambiti della sinistra è scaduto: ogni ulteriore melina, oltre che dannosa risulterebbe ambigua. Siamo entrati di fatto in un contesto pre-elettorale; e, rispetto alla scadenza delle imminenti elezioni politiche, occorre da subito prendere posizione. Il Pci lo ha fatto con una chiara dichiarazione del suo segretario nazionale, in cui si conferma l’intento di costruire “un’articolata lista unitaria comunista, anticapitalista, di sinistra alternativa”. Ciò significa che la lista promossa da Bersani/D’Alema, il cui lancio ufficiale è previsto per il prossimo 2 dicembre, non resterà l’unica opzione possibile alla sinistra del Pd. Le due liste qui menzionate non sono infatti unificabili, in quanto sono espressione di progetti politici radicalmente differenti.

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Dichiarazione del segretario nazionale in merito alle elezioni nazionali

Pubblichiamo la dichiarazione del segretario nazionale del PCI, Mauro Alboresi, in merito al percorso elettorale che, proprio in questi giorni, è in via di definizione.

Il momento è ora!

Come PCI prendiamo atto di quanto sta accadendo nel “campo largo”della sinistra, delle scelte compiute e/o annunciate, da questa o quella formazione, sul piano delle alleanze elettorali e per il dopo elezioni. È un dato di fatto che molto di quanto per mesi si è dato per scontato non si è rivelato tale. Noi eravamo e restiamo convinti della necessità di assumere il merito come discriminante per determinare, oggi è domani, scelte politiche ed alleanze. Ciò che per noi è necessario è una chiara scelta di campo, una proposta in grado di rappresentare, per davvero, la necessaria rottura rispetto alle politiche impostesi all’insegna del liberismo, dell’austerità, in ossequio ai diktat della Troika. Serve una scelta politica che si proponga di dare voce e rappresentanza alle tante ed ai tanti che non si rassegnano al precipitare della loro condizione, al declino dell’italia, a chi ha manifestato lo scorso 11 novembre, a chi il giorno prima ha dato vita ad un importante e riuscito sciopero, a chi lotta ogni giorno rivendicando un futuro per se è per gli altri.

Tale scelta politica non può essere chiesta indistintamente a tutta la sinistra, semplicemente perché tante sue parti non hanno, non possono avere ciò nelle “loro corde”, come la loro storia, i loro obbiettivi evidenziano. Guardando alle elezioni, che per noi restano un mezzo e non un fine, serve quindi mettere in campo una articolata lista unitaria comunista, anticapitalista, di sinistra alternativa, è serve farlo presto. Noi, il PCI, ci siamo e ci saremo, convinti che il momento è ora.

Intervista a Mauro Alboresi sulla censura al Teatro Brancaccio: «Inaccettabili le motivazioni di Anna Falcone»

Di Alessandro Bianchi, l’Antidiplomatico

Anna Falcone e Tomaso Montanari sul palco al Teatro Brancaccio di Roma il 18 giugno 2017

Teatro Brancaccio, Roma. E’ andato in scena ieri l’incontro di varie componenti che avevano accolto l’invito della “società civile” per una nuova ricerca di unità a sinistra. La giurista Falcone, protagonista con lo storico dell’arte Montanari dell’iniziativa, ha deciso di non far parlare durante i lavori dell’Assemblea il segretario del Pci. E la motivazione, abbastanza singolare, è così sintetizzabile: ha già parlato Acerbo, segretario di Rifondazione Comunista. Sull’iniziativa in sè del Brancaccio non abbiamo molto da aggiungere a quello che abbiamo già pubblicato nei giorni precedenti. Trattasi, in estrema sintesi, dell’apripista di “Campo progressista” di Pisapia e dagli ex Pd…. per creare un nuovo Pd.

Manuela Palermi, presidente del Pci, ha scritto una nota molto critica in cui dichiara: “Quando qualcuno non ti permette di parlare, vuol dire che non vuole sentire quello che hai da dire. Il Pci ha risposto positivamente all’appello Falcone/Montanari manifestando, per correttezza politica, la sua posizione. E cioè: nessuna alleanza col Pd, nessuna riedizione del centrosinistra e il mantenimento della proprio autonomia politica ed organizzativa. Per capirci bene tra noi: il Pci non aderisce ad alcun soggetto politico, non si scioglie, ma continua con assoluta determinazione la sua ricostruzione.”

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No Ue, No Euro, No Nato: la manifestazione del 25 marzo

Abbiamo ricevuto un aggiornamento relativamente al percorso della manifestazione di sabato 25 marzo. Inizialmente, la manifestazione avrebbe dovuto partire da piazza della Repubblica e concludersi in piazza del Popolo, ma quest’ultima – come tutto il centro di Roma – sarà “zona rossa” per la presenza di tutti i capi di Stato europei.

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