Tag: Emmanuel Macron

A proposito della querelle italo-francese

di Bruno Steri
Segreteria nazionale PCI
Responsabile economia

Emmanuel Macron

Che dalla sua nascita l’Unione europea sia posta al servizio del turbomercantilismo tedesco, coi cospicui vantaggi che quest’ultimo ricava ai danni degli altri Paesi membri, è cosa che i comunisti e la sinistra di classe da tempo denunciano. La Germania della signora Merkel, grazie al prezzo competitivo delle sue merci – garantito anche dalla copertura della moneta unica – spunta a proprio vantaggio differenze record tra esportazioni e importazioni: esporta molto (anche negli altri Paesi Ue) e importa poco (anche dagli altri Paesi Ue), a seguito della moderazione salariale interna assicurata sin dal 1998 con il Patto per il lavoro siglato dal governo di Gerhard Schröder. Ciò avviene, nonostante le regole Ue pongano un limite esplicito alla forbice tra import ed export: d’altra parte, le timide “raccomandazioni” dispensate in questo caso dalla Commissione di Bruxelles non turbano di certo il governo di Berlino.

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Il male minore o il meno peggio

In vista delle prossime elezioni amministrative, ecco qualche parola dai Quaderni del Carcere di Antonio Gramsci su cui riflettere. Le dedichiamo a tutti coloro che, con l’approssimarsi della scadenza elettorale si sono affrettati a mostrare le loro capacità in specialità quali il cambio di casacca, il salto della quaglia e quant’altro possibile;a chi ha messo mano al manuale Cencelli per non “far dispiacere” a nessuno; a chi sta soffrendo per essere stato trascurato.

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Il commento del PCI al risultato del primo turno delle Presidenziali in Francia

Il Partito Comunista Italiano esprime le proprie vive felicitazioni per il risultato di Jean-Luc Mélenchon alle elezioni Presidenziali francesi. Questo risultato ha mostrato in maniera evidente che i lavoratori francesi non accettano le politiche imposte in questi anni dai governi socialisti e, prima, da quelli di destra.

Il padronato francese ha deciso di abbandonare i due partiti di cui a lungo si è servito (il socialisti e i repubblicani), incapaci di portare a termine sino in fondo il programma antisociale, in favore di due nuovi servitori: da una parte Macron, uno di loro, un banchiere prestato alla politica con la missione chiara di smantellare completamente il programma uscito dal Consiglio Nazionale della Resistenza; dall’altra la milionaria di estrema destra Marine Le Pen, che aveva il compito di deviare la rabbia e la frustrazione verso gli immigrati. Tutti e due pronti ad obbedire agli ordini atlantici.

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