Tag: Che Guevara

Il Che Guevara di Jorit

Agoch Jorit è un artista napoletano di origine olandese, che spesso, con la sua street art ha fatto discutere. Non ultimo, infatti, il suo arresto a Betlemme dove aveva realizzato un’opera dedicata alla giovane attivista palestinese Ahed Tamimi.

Il murale è stato realizzato sul fianco di un edificio di edilizia popolare nel quartiere napoletano di Taverna del Ferro, altrimenti noto come il Bronx di Napoli Est. Sotto al dipinto viene riportata una celebre frase del rivoluzionario argentino:

Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici, si è vero ma lo siamo in modo diverso, siamo quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo. E in qualunque luogo ci sorprenda la morte che sia la benvenuta, purché il nostro grido di guerra giunga a un orecchio ricettivo e purché un’altra mano si tenda per impugnare le nostre armi. Il guerrigliero impugna le armi per rispondere all’ira del popolo contro l’oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell’ombra e nella miseria. Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca storica si potrà avere la libertà senza la lotta!

Un filosofo nel porto di Cuba

Claudio Tognonato, Il Manifesto, 16 ottobre 2005

Simone de Beauvoir, Jean-Paul Sartre e Che Guevara

Ventidue febbraio 1960, Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir sbarcano all’aeroporto dell’Avana. È passato solo un anno da quando i barbudos sono scesi dalla Sierra Maestra e hanno cacciato via Fulgencio Batista, il dittatore di turno. Fidel Castro è un giovane avvocato, Ernesto Che Guevara, medico argentino, è presidente della Banca Centrale di Cuba. Non era diventato ancora l’ennesima icona del consumismo occidentale, il suo volto restava ancora sconosciuto. Il Che è il promotore della guerra di liberazione contro l’imperialismo americano, il teorico della “guerra di guerriglia” come risposta continentale all’oppressione del Nord verso il Sud del pianeta.

Jean-Paul Sartre, simbolo dell’intellettuale di sinistra, è anche il filosofo che non ha mai preso la tessera del partito comunista francese, ma vuole conoscere da vicino una rivoluzione. Mentre Sartre visita Cuba, a Parigi, la casa editrice Gallimard, sta completando la stampa della Critica della ragione dialettica e il libro uscirà infatti qualche mese dopo, ad aprile. Sartre vuole affiancare esistenzialismo e marxismo, vuole cioè rimettere in movimento la dialettica sclerottizzata dei partiti comunisti al potere nei paesi dell’Est e di quelli ad occidente dell’Elba.

Continua la lettura di “Un filosofo nel porto di Cuba”

Il rivoluzionario che “non è mai morto”

di Patrizio Andreoli
Segretario Regionale del PCI Toscana

Quando il 9 ottobre 1967 Ernesto Guevara (il “Che”) muore in un’azione di guerriglia a La Higuera in Bolivia, nessuno ancora immagina come a distanza di poche settimane egli diverrà una delle più potenti e durature icone politiche del novecento e non solo. Dopo un’iniziale incertezza circa la veridicità dei fatti, alla fine Fidel -con un lungo discorso al Paese- si decide ad annunciare al mondo con tono accorato la scomparsa del compagno di battaglie, di speranze, di riflessioni sulla vita, la libertà il futuro di Cuba e di tutti i popoli in guerra contro l’imperialismo. Sono gli anni delle lotte in Asia ed in Africa per affrancarsi dal colonialismo, lo sfruttamento selvaggio delle risorse, una servitù secolare. Negli Stati Uniti l’obiezione civile e la protesta contro la guerra in Viet-Nam diviene ribellione nei campus e nelle università, spostandosi nei quartieri poveri di Harlem e nel profondo Sud dove si salda alla richiesta antirazzista. Continua la lettura di “Il rivoluzionario che “non è mai morto””

Il “Che” cinquant’anni dopo nelle interviste dell’Antidiplomatico

L’Antidiplomatico, sito attento alle vicende internazionali e alla corretta informazione su quanto accade nel mondo, sta pubblicando una serie di interviste sulla figura di Ernesto Che Guevara.

La prima è quella al prof. Luciano Vasapollo, economista marxista che insegna alla Sapienza di Roma e autore, fra l’altro di due opere sulla figura di Guevara (Che Guevara economista e Vamonos. Nada mas: camminando con il Che e Fidel): “Basta con il mito delle magliette e del supereroe. Volete onorare il sogno del Che? Leggete i suoi libri. Vi si racconta come Che Guevara ottenne l’incarico di Presidente della Banca centrale cubana dopo la Rivoluzione. «”Chi è economista?”, chiese Fidel in una delle riunioni ristrette subito dopo la vittoria. “Io”, disse il Che che non si tira mai indietro. “Bene da domani guidi l’economia del paese”, E la risposta di Che fu: “Io? No. Avevo capito chi è comunista?”. Ma da quel giorno comprendiamo l’uomo Che Guevara. Studia di giorno e di notte. Si addormenta sul tavolo. E allora studia in piedi. Questo è l’uomo, questo è il rivoluzionario. Certo, il divenire storico lo ha costretto anche a sparare».

Continua la lettura di “Il “Che” cinquant’anni dopo nelle interviste dell’Antidiplomatico”

L’ultima lettera di Che Guevara a Fidel Castro

L’Avana, Anno dell’agricoltura

Fidel,

Fidel Castro e Che Guevara

mi ricordo in questa ora di molte cose, di quando ti conobbi in casa di Maria Antonia, di quando mi proponesti di venire, di tutta la tensione dei preparativi.

Un giorno passarono a chiedere chi si doveva avvisare in caso di morte e la possibilità reale del fatto ci colpì tutti. Poi scoprimmo che era vero, che in una rivoluzione si vince o si muore (se è vera). Molti compagni sono caduti lungo il cammino verso la vittoria.

Continua la lettura di “L’ultima lettera di Che Guevara a Fidel Castro”

Cinquant’anni fa l’assassinio del Che

Cinquant’anni fa, il 9 ottobre 1967, moriva – giustiziato dall’esercito regolare boliviano – Ernesto Guevara, también conocido como el Che (prendendo a prestito il titolo originale della bella biografia del rivoluzionario argentino scritta da Paco Ignacio Taibo II; in italiano Senza perdere la tenerezza, Il Saggiatore editore).

La federazione di Genova del Partito Comunista Italiano ricorderà la figura di Ernesto “Che” Guevara, combattente per la libertà con una iniziativa (al momento in fase di definizione) domenica 8 ottobre. Nei prossimi giorni saremo in grado di specificare meglio luogo e orari della iniziativa e ne daremo prontamente riscontro.

Sulla figura di Che Guevara, sul suo ruolo nella Rivoluzione cubana, sulla sua figura ormai mitizzata e simbolo di liberazione e riscatto per una generazione intera in tutto il mondo, sono state scritte decine di migliaia di pagine, ed è uno degli argomenti che ci ripromettiamo di approfondire nel corso del tempo. Per il momento, in occasione di questo anniversario, ci limitiamo a riportare un articolo di Luigi Ghersi tratto dalla rivista Astrolabio, che abbiamo scovato in rete sul sito del Senato della Repubblica (il link porta all’a copia del numero della rivista di domenica 26 novembre 1967. Per comodità di lettura, noi riportiamo solamente l’articolo relativo alla morte del Che).

Continua la lettura di “Cinquant’anni fa l’assassinio del Che”