Sulla nota governativa della Repubblica Popolare Democratica di Corea

Fosco Giannini
Responsabile Dipartimento Esteri PCI

Il PCI tenta di leggere e comprendere le contraddizioni internazionali attraverso la propria griglia di lettura, di carattere antimperialista. È per questo che non cediamo di fronte alle infinite e profonde manipolazioni e mistificazioni dei mass-media occidentali, eterodiretti dai centri di poteri imperialisti.

Così è anche in relazione alla cosiddetta “crisi coreana”, che gli USA e tutti i media occidentali e capitalistici risolvono attraverso la totale demonizzazione della Corea del Nord e dei suoi gruppi dirigenti e l’altrettanto totale assoluzione e auto-assoluzione di sé stessi, ad iniziare, naturalmente, dall’auto assoluzione dell’imperialismo USA.

Sappiamo che non è così; sappiamo cosa è stata la guerra degli USA contro la Corea, nei primi anni ’50, in funzione anti sovietica e volta a gettare le basi per la Guerra Fredda e conosciamo il disegno di dominio militare che gli USA e la NATO hanno sempre dispiegato, e ora dispiegano con ancora più forza militare, in quell’area del mondo, non solo contro la Corea del Nord ma, strategicamente, contro la Russia e la Cina.

Il riarmo del Giappone sostenuto dagli USA; il raddoppio della flotta militare USA nei mari del Sud della Cina e nei porti  delle Filippine; lo scudo stellare USA in preparazione nella Corea del Sud; le frenetiche e sempre più temporalmente ravvicinate  esercitazioni militari/nucleari USA-Corea del Sud ai confini con la Corea del Nord; l’installazione di basi NATO sia in Ucraina che in Afghanistan ( motivo dei due interventi militari condotti dagli USA e dalla NATO); la tranquilla accettazione, da parte degli USA e dell’occidente, del riarmo militare nucleare di paesi come il Pakistan, che, a differenza della Corea del Nord, non è né minacciato né demonizzato;  attraverso tutto ciò si materializza drammaticamente la minaccia di guerra – anche nucleare – USA contro la Corea del Nord e contro Mosca e Pechino.

 E’ a partire da questa oggettiva verità delle cose e attraverso la nostra lettura antimperialista delle contraddizioni internazionali ( da cui traiamo il fatto che la minaccia militare e nucleare USA contro la Corea del Nord è una pesante e reale minaccia e non  una propaganda del governo di Pyong Yang), e certamente non per una sorta di sussiego verso la  Corea del Nord che abbiamo, nell’ultimo anno, avviato rapporti politici sia con il Partito del Lavoro della Corea del Nord che con l’Ambasciata della Corea del Nord a Roma. Tali rapporti hanno prodotto uno scambio di notizie e una discussione libera e sincera tra noi, il nostro Partito, e i dirigenti nord coreani, che hanno imparato a stimare il PCI, per le sue posizioni chiaramente antimperialiste.

Pubblichiamo sul nostro sito, detto tutto ciò, un comunicato stampa del governo di Pyongyang di queste ultime ore e ufficialmente inviato anche al C.C. del nostro Partito.

Di tale comunicato stampa proveniente dal governo della Corea del Nord vanno sicuramente rimarcate le frasi finali ( “La via del nostro riarmo è una via difensiva e non rappresenta, dunque, nessuna minaccia per gli altri Paesi, sia lontani che della regione. La via del nostro riarmo rimarrà pacifica, purché non vengano violati gli interessi della RPDC. Questa è la nostra dichiarazione solenne!”) frasi che hanno oggettivamente un grande valore, in quanto chiaramente dirette alla pace internazionale, avendo anche la forza di squarciare il velo tenebroso col quale gli USA e l’intero occidente imperialista e capitalista oscurano, demonizzandola, la Repubblica Popolare Democratica della Corea del Nord.

AL COMITATO CENTRALE DEL PCI
Una nota del governo della Corea del Nord

Lettera di accompagnamento da parte dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Democratica di Corea in Italia

“ La via del nostro riarmo è una via difensiva e non rappresenta, dunque, nessuna minaccia per gli altri Paesi, sia lontani che della regione. La via del nostro riarmo rimarrà pacifica, purché non vengano violati gli interessi della RPDC. Questa è la nostra dichiarazione solenne!” 

Dichiarazione governativa della Repubblica Popolare Democratica di Corea ( RPDC) sul successo del test  Nuovo-Tipo di MBI

Il governo della Repubblica Popolare Democratica di Corea ha reso pubblica, mercoledì 29 novembre u.s., la seguente dichiarazione, relativa al successo del test del Nuovo-Tipo MBI (Missile Balistico Intercontinentale).

Il test del razzo balistico intercontinentale Hwasong-15, derivante dalla decisione strategica del Partito dei Lavoratori della Corea, è stato portato a termine con successo.

Il sistema d’armi tipo MBI Hwasong-15 rappresenta un razzo balistico intercontinentale al cui apice è collocata una testata pesante, in grado di colpire l’intera area di terra degli Stati Uniti. Questo sistema ha molti più vantaggi di tipo tattico, tecnologico e tecnico del razzo Hwasong-14, il cui test di fuoco è stato condotto lo scorso luglio. Questo è il più potente MBI, ed è in grado di portarci all’obiettivo del completamento dello sviluppo del sistema di armamenti di razzi, stabilito dalla RPDC.

Su autorizzazione del PCL e del governo della RPDC, l’MBI Hwasong-15 è stato lanciato alle ore 02:48 del 29 novembreu.s. dalla periferia di Pyongyang, sotto la direzione del compagno Kim Jong Un.

Dopo aver effettuato un volo di 53 minuti lungo la sua orbita preimpostata, il missile è atterrato con precisione nelle acque bersaglio situate in mare aperto nel Mare Orientale della Corea.

ll test di fuoco è stato condotto attraverso il sistema di lancio ad angolo più alto e non ha avuto effetti negativi sulla sicurezza dei Paesi vicini.

Il razzo è salito alla massima altitudine di 4.475 km ed ha sorvolato la distanza di 950 km.

Dopo aver constatato il successo del lancio del nuovo tipo MBI Hwasong-15, Kim Jong Un ha dichiarato con orgoglio che ora la RPDC ha finalmente colto l’obiettivo del completamento della forza nucleare statale, l’obiettivo della costruzione di una potenza missilistica.

L’indubbio successo del test dell’MBI Hwasong-15 è una vittoria inestimabile conquistata dal popolo della RPDC, che ha tenuto la linea del PLC sullo sviluppo simultaneo dei due fronti con lealtà, senza la minima esitazione, nonostante le sfide durissime lanciate contro il nostro Paese dall’imperialismo statunitense e dai suoi seguaci, nonostante le innumerevoli difficoltà.

Lo sviluppo e il progresso dell’arma strategica della RPDC sono alla base della sovranità e dell’integrità territoriale del nostro Paese; rappresentano l’unica risposta alla politica di ricatti nucleari e minacce nucleare tenute sempre vive dagli Stati Uniti. La via del riarmo è, per il nostro Paese, l’unica in grado di assicurare la pace per il nostro popolo. La via del nostro riarmo è una via difensiva e non rappresenta, dunque, nessuna minaccia per gli altri Paesi, sia lontani che della regione. La via del nostro riarmo rimarrà pacifica, purché non vengano violati gli interessi della RPDC. Questa è la nostra dichiarazione solenne!

Quale potenza nucleare responsabile e Stato che ama la pace, la RPDC farà ogni sforzo possibile per servire il nobile scopo di difendere la pace e la stabilità del mondo.

Pyongyang, 29 novembre 2017

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