Sì al patrocinio del Municipio VII Ponente

La Direzione Generale del Comune di Genova, che immaginiamo non abbia agito di propria iniziativa, ha diffidato il Municipio VII Ponente dal proseguire nel patrocinio dell’evento intitolato “Diritti a Ponente: Omofobia, diritti civili e il senso della Democrazia”. A loro volta, presidente e giunta municipale erano stati impegnati da un voto della maggioranza consiliare cui si erano aggregate parte delle opposizioni. Il tutto nell’adesione allo spirito del Liguria Pride dello scorso anno.

Il partito comunista italiano ha sempre avuto una posizione chiara e netta per quanto riguarda queste tematice e reputa tale diffida oltraggiosa oltre misura a valori che nel 2019 non possono essere messi in discussione.

Ben altre sono le manifestazioni pubbliche e i convegni su cui la Direzione Generale del Comune dovrebbe puntare la propria attenzione: quelli dei nostalgici dell’orbace, dei fanatici del duce, dei piccoli squadristi che ci ammorbano con le loro tristissime adunate. Fra il nero di alcune camicie e l’abbigliamento variopinto dei Pride, noi stiamo con i colori dell’arcobaleno, simbolo di Pace.

Utilizzare come scusa l’incompetenza del Municipio a patrocinare eventi che non siano di interesse locale sul territorio creerebbe un precedente che potrebbe mettere in pericolo anche il diritto del Municipio a patrocinare eventi come quelli celebrati in occasione  del 25 aprile, manifestazione che si rifà anch’essa alla Libertà da chi, tra le altre cose, negava gli stessi diritti che tale diffida mette in pericolo.

Per questi motivi il partito comunista italiano esprime la propria assoluta solidarietà al Municipio VII Ponente e invita con fermezza il sindaco e gli organi comunali a non minacciare mai più chi sostiene i diritti inviolabili dei cittadini.

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