Partigiano Baracca, presente!

Domenico Dagnino, il partigiano “Baracca” è il secondo da sinistra mentre sfila per le vie di Genova il giorno della Liberazione

Quando un partigiano muore, non muore mai del tutto. Lascia una traccia, un segno indelebile del suo passaggio su questa terra, un’eredità pesante da raccogliere e un imperativo morale.

In genere, i partigiani erano gente normale e, allo stesso tempo, eccezionale. Gente normale perché, come tutti noi, aveva l’ambizione di una vita tranquilla, di mettere su famiglia, di potersi mantenere con il suo lavoro. Ma erano anche gente eccezionale, perché a un certo punto della loro esistenza, dovettero fare scelte tragiche (nel senso vero della parola). Persone in prevalenza umili che hanno saputo mettere in gioco la loro vita, forse per dare un senso vero a questa parola, per poterla vivere con dignità. I partigiani furono dei veri anticonformisti, scelsero la via dei monti per conquistare la libertà, per loro stessi e per il proprio popolo. Non cedettero alla tentazione di lasciarsi trascinare dalla corrente, di accettare supinamente lo stato delle cose.

Si diedero tutti un nome di battaglia, per non essere riconosciuti e – forse – per infondersi coraggio, dato che andavano a combattere contro quello che era un esercito potentissimo affiancato dai suoi lacchè repubblichini. Domenico Dagnino si ispirò a Francesco Baracca, l’asso dell’aviazione italiana nella Prima guerra mondiale. Era un nome nobile, da vero combattente.

A noi che abbiamo avuto la fortuna di averlo compagno, seppur per pochi anni, rimane l’orgoglio di averlo potuto annoverare fra le nostre file e l’obbligo, che facciamo silenziosamente nostro, di essere degni del suo insegnamento: lottare per la libertà, l’uguaglianza e la giustizia, consapevoli che la nostra battaglia non sarà né facile né breve e che mai dovremo arretrare di fronte al pericolo, purtroppo ancora attuale, del ritorno del fascismo nel nostro Paese.

La federazione di Genova del Partito Comunista Italiano ce la metterà tutta. Stanne certo, compagno Baracca, noi continueremo la tua battaglia e non ti dimenticheremo.

Partigiano Baracca, presente!

Un commento

  1. Abbiamo conosciuto Domenico (x noi Nittu ) quando già in età avanzata ci si tratteneva a parlare di ciò che era giusto per migliorare questo paese e traspariva sempre un uomo fiero senza cedimenti , siamo famiglie che abbiamo avuto tanti partigiani morti x la patria fa male vederla dilaniata da corrotti e mafiosi .Addio Baracca è stato bello conoscerti

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