Le proposte del PCI per cambiare l’Italia

Domenica 25 giugno, il Partito Comunista Italiano ha presentato le sue proposte per cambiare l’Italia (scarica qui il PDF). Il compito dei comunisti, ora, è quello di divulgarlo sui territori, trasfromarlo in azione politica concreta e realizzarlo.

Nelle prossime settimane, inizieremo a prendere contatti con le altre forze politiche della sinistra per verificare quali di queste proposte può essere oggetto di azione immediata nella nostra realtà territoriale.

Nel programma del PCI, largo spazio viene dedicato alla questione delle privatizzazioni, tema sul quale siamo particolarmente sensibili data l’attenzione che abbiamo dedicato alla vicenda dell’accorpamento di AMIU in IREN. La posizione del PCI, in proposito, è articolata in due punti:

  1. stop alla privatizzazione di AMIU e degli altri servizi pubblici locali;
  2. ritorno alla gestione pubblica dei troppi servizi esternalizzati, privatizzati in nome di ragioni che non hanno portato benefici né all’utenza né tantomeno ai lavoratori. Il Partito Comunista Italiano è per affermare il vincolo della equivalenza economica tra la gestione diretta e quella esternalizzata in materia di trattamento del lavoro, contro il dumping salariale. A parità di prestazione deve, quindi, corrispondere parità di trattamento economico.

 

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