La battaglia per la Costituzione prosegue

Mentre eravamo impegnati a sfilare per celebrare la fondazione, novantasei anni fa, del Partito Comunista Italiano, l’agenda politica vedeva un altro importante appuntamento. Si è infatti riunito a Roma il Comitato per il NO al referendum contro la riforma costituzionale promossa dal governo Renzi e sono state prese alcune importantissime decisioni.

In una sala strapiena (la nota che abbiamo ricevuto parla di oltre trecento partecipanti, a dimostrazione dell’interesse per la materia) è apparsa immediatamente evidente la volontà dei comitati territoriali di proseguire il lavoro iniziato. Per cui non si scioglieranno e proseguiranno il loro impegno politico sulla Costituzione. Domenico Gallo ha analizzato le tappe che hanno portato alla vittoria nel referendum costituzionale – e occorre ricordarlo, il PCI c’era e ha messo tutto il suo impegno per il raggiungimento del risultato – e, successivamente, è stata presa la decisione di sostenere in tutte le sedi la necessità che la nuova legge elettorale sia proporzionale (gli unici distinguo sono stati fra chi ritiene che debba essere un sistema proporzionale puro, opzione da noi preferita e sostanzialmente appoggiata dalla maggioranza dell’assemblea, e chi, invece, considera opportuna una quota di sbarramento).

I Comitati diverranno “Comitati per l’attuazione della Costituzione” e a loro verrà affidato un ruolo di spinta e di lotta, sia a livello nazionale che locale, rispetto alla nuova legge elettorale e alle inosservanze costituzionali a cui troppo spesso abbiamo dovuto assistere negli ultimi anni.

Il PCI ha dato il suo sostegno a questo progetto e in questo senso si sono pronunciati anche Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista. A Genova ci saremo e faremo la nostra parte, come abbiamo sempre fatto, con tutte le forze disponibili.

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