Ricordiamo Guido Rossa

Il 24 gennaio ricorreva il 39° anniversario del vile assassinio del compagno Guido Rossa da parte delle Brigate Rosse. Pochi lo hanno ricordato perché oggi pochi hanno memoria di chi fosse. Guido Rossa non fu un eroe, era semplicemente un uomo giusto, di quelli che non si tirano indietro. Mai. Perché, per loro (per noi) essere indifferenti sarebbe una sofferenza troppo grande.

Noi comunisti vogliamo semplicemente ricordarlo com’era: un lavoratore, un comunista, un sindacalista, uno strenuo difensore della Costituzione nata dalla Resistenza, una persona amante della vita. Guido Rossa fu e rimane un esempio di coraggio e di coerenza.

In memoria del compagno Guido Rossa vogliamo riaffermare che noi Comunisti fummo, siamo e saremo sempre contro il terrorismo e che lotteremo per la difesa e l’attuazione della nostra Costituzione. Queste erano, sono e saranno condizioni necessarie per la piena e reale affermazione della democrazia nel nostro paese.

Guido Rossa è parte della nostra storia. Ed è di questa storia e di compagni come lui che dobbiamo sempre avere memoria per poter superare qualsiasi ostacolo e costruire un futuro migliore per tutti.

Con le parole sopra riportate, il sito del PCI nazionale ha inteso ricordare la figura di Guido Rossa.

Noi della Federazione di Genova le sottoscriviamo e aggiungiamo solo qualche considerazione. Chi scrive si trovava fra la marea umana che era accorsa a Genova il 27 gennaio 1979, nonostante una pioggia torrenziale, per porgere l’ultimo saluto all’operaio dell’Italsider. Centinaia di migliaia di persone testimoniavano la loro rabbia e si maturava la consapevolezza che le Brigate Rosse fossero nemiche della classe operaia, non una organizzazione che conduceva – seppure con metodi discutibili – una lotta a fianco dei lavoratori. Quel giorno aveva inizio la fine della storia per il terrorismo di marca brigatista, perché il mondo del lavoro prendeva le distanze e ai brigatisti veniva a mancare ogni forma, seppur blanda, di supporto.

Oggi, in una fase di totale confusione dal punto di vista ideologico, i comunisti e la sinistra devono ripartire dall’esempio di Guido Rossa, affermando i valori della legalità costituzionale, primo cardine della nostra società e della nostra azione politica antifascista, a fianco dei lavoratori, per la pace e la giustizia sociale.

Per ulteriori notizie sulla vicenda umana e politica di Guido Rossa, rimandiamo a quanto scritto lo scorso anno in occasione dell’anniversario dell’assassinio.

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