COMUNICATO STAMPA: Il nostro no deciso alla targa in onore di Norma Cossetto

Comunicato stampa inviato a tutti gli organi di informazione in occasione della votazione unanime del Consiglio comunale, che ha deciso di intitolare una targa alla memoria di Norma Cossetto. Nei prossimi giorni avvieremo un percorso di informazione su quel periodo storico, particolarmente complesso, ma sul quale è necessario fare chiarezza, onde evitare strumentalizzazioni e falsificazioni.

Apprendiamo con sgomento che lo scorso 21 febbraio 2019 è stata depositata in Consiglio Comunale a Genova una mozione, approvata poi all’unanimità, piena di inesattezze, (la n°25/2019), presentata congiuntamente da Partito Democratico e Lega, che “impegna il Sindaco e la Giunta” a voler posizionare una lapide commemorativa in onore della fascista Norma Cossetto.

Già ad inizio Febbraio Casa Pound chiese al sindaco Bucci di intitolare alla Cossetto una via di Genova e ora, dopo qualche settimana, ci ritroviamo il Partito Democratico e la Lega ad accontentare Casa Pound, non intitolandole una via ma, addirittura, una lapide.

Non ci interessa ripercorrere qui, oggi, le annose vicende del confine orientale perché un breve comunicato non può essere lo strumento adatto. Quelle vicende, con numeri ben diversi da quelli falsamente propagandati, sono la chiara conseguenza di una feroce aggressione italiana, un incontrovertibile fatto storico che si tende ad oscurare e su cui, come Partito Comunista Italiano, cercheremo di fare chiarezza con iniziative idonee a ristabilire la verità storica contro i continui tentativi di revisionismo in atto.

Non ci stupiscono, in tal senso, iniziative in memoria di una fascista che arrivano da Lega o Casapound, ci stupisce invece una mozione come quella in oggetto, con certi contenuti, sottoscritta dal PD.

Un PD che dovrebbe smetterla di limitarsi a sventolare nelle manifestazioni la bandiera dell’antifascismo e, anzi, dovrebbe iniziare a portare avanti certi valori nei fatti invece di contribuire a sdoganare certe derive con la solita ambiguità di sempre, ormai evidente e riconosciuta.

Il PD ci dica da che parte sta! Con i Martiri della Benedicta o con la fascista Cossetto? Con l’antifascismo o con il fascismo?

Non è possibile, su questo tema, rimanere con i piedi in due scarpe, non si possono commemorare certe figure ponendo vittime e carnefici sullo stesso piano, non si può essere ambigui.

Per noi Comunisti quella dell’antifascismo è una discriminante ben precisa; il PCI lo ha scritto a chiare lettere nel proprio statuto, a differenza di altre forze politiche che continuano a proclamarsi antifasciste solo a parole.

Noi Comunisti abbiamo ben chiaro da che parte stare e quali sono i limiti entro cui operare. È per questa ragione che siamo stati, siamo e saremo sempre dalla parte dei Martiri della Benedicta, dalla parte dell’antifascismo militante e al fianco di quella parte sana di Genova che non ha perso la memoria e non ha dimenticato di onorare e ricordare i partigiani e non l’occupazione di altri paesi da parte dei fascisti.

PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Federazione di Genova

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