Il commento del PCI al risultato del primo turno delle Presidenziali in Francia

Il Partito Comunista Italiano esprime le proprie vive felicitazioni per il risultato di Jean-Luc Mélenchon alle elezioni Presidenziali francesi. Questo risultato ha mostrato in maniera evidente che i lavoratori francesi non accettano le politiche imposte in questi anni dai governi socialisti e, prima, da quelli di destra.

Il padronato francese ha deciso di abbandonare i due partiti di cui a lungo si è servito (il socialisti e i repubblicani), incapaci di portare a termine sino in fondo il programma antisociale, in favore di due nuovi servitori: da una parte Macron, uno di loro, un banchiere prestato alla politica con la missione chiara di smantellare completamente il programma uscito dal Consiglio Nazionale della Resistenza; dall’altra la milionaria di estrema destra Marine Le Pen, che aveva il compito di deviare la rabbia e la frustrazione verso gli immigrati. Tutti e due pronti ad obbedire agli ordini atlantici.

Mélenchon (sostenuto da una larga coalizione sociale, la cui componente più importante è costituita dal Partito Comunista Francese) è riuscito a ridare una speranza a molti settori popolari ed ha trasformato queste elezioni nell’ennesima tappa della lunga lotta contro la riforma del lavoro, che dura da oltre un anno. Ha rotto il giochino messo in piedi dal padronato e ha sfidato gli altri candidati sui temi che essi evitavano: lo stato sociale, la sicurezza del lavoro, la Nato, l’Unione Europea, le guerre.

Il padronato francese ha fatto di tutto per impedire che Mélenchon crescesse nel consenso elettorale. Lo stretto controllo sui media, come sugli istituti demoscopici, sono stati utilizzati per impedire che il programma fosse diffuso e capito, per creare timori e sfruttare le paure di una classe lavoratrice il cui presente e futuro sono sempre più precari e insicuri. Mélenchon ha risposto con una presenza continua tra i lavoratori, nei quartieri popolari, tra i giovani.

Tutto questo non è bastato per arrivare al secondo turno, ma rappresenta una base importante per rilanciare le lotte nei prossimi anni, quando si cercherà di imporre nuove controriforme al popolo francese.

Il sistema istituzionale francese ha mostrato ancora una volta la sua funzione: quella di impedire che una vera alternativa possa emergere dal punto di vista elettorale. Da questo punto di vista appare importante la riforma per una 6° Repubblica, da lungo proposta dal Pcf e ripresa da Mélenchon.

Non possiamo che rallegrarci della sorte tanto del Ps che dei Repubblicani, vittime delle proprie stesse politiche. Il sistema politico francese andrà incontro a una profonda trasformazione, che partirà dalle ceneri di questi due partiti. Anche qui, come altrove, la soluzione pensata dal padronato è quella di un neocentrismo, composto dai seguaci di Macron insieme ai pezzi moderati dei socialisti e dei repubblicani, che disponga di una maggioranza abbastanza larga da non dover temere sanzioni elettorali per le proprie politiche antisociali. Per questo la prossima tappa fondamentale sarà quella delle legislative, dove sarà importante impedire l’elezione dei deputati che sosterranno la futura presidenza. In questo, i nostri migliori auguri di successo ai deputati comunisti e della France Insoumise, impegnati in una battaglia che si rivelerà fondamentale per il futuro dei lavoratori francesi.

Partito Comunista Italiano
Segreteria nazionale

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