Il Che Guevara di Jorit

Agoch Jorit è un artista napoletano di origine olandese, che spesso, con la sua street art ha fatto discutere. Non ultimo, infatti, il suo arresto a Betlemme dove aveva realizzato un’opera dedicata alla giovane attivista palestinese Ahed Tamimi.

Il murale è stato realizzato sul fianco di un edificio di edilizia popolare nel quartiere napoletano di Taverna del Ferro, altrimenti noto come il Bronx di Napoli Est. Sotto al dipinto viene riportata una celebre frase del rivoluzionario argentino:

Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici, si è vero ma lo siamo in modo diverso, siamo quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo. E in qualunque luogo ci sorprenda la morte che sia la benvenuta, purché il nostro grido di guerra giunga a un orecchio ricettivo e purché un’altra mano si tenda per impugnare le nostre armi. Il guerrigliero impugna le armi per rispondere all’ira del popolo contro l’oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell’ombra e nella miseria. Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca storica si potrà avere la libertà senza la lotta!

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