Congresso regionale di Rifondazione: il saluto del PCI

Al Congresso regionale di Rifondazione Comunista, che si è tenuto oggi presso il Circolo dell’Autorità Portuale di Genova, il Partito Comunista ha voluto essere presente. Oltre all’intervento di saluto portato dal segretario della federazione di Genova, il segretario regionale della Liguria – non potendo essere presente a causa di un altro impegno politico a Roma – ha inviato un messaggio scritto, nel quale si è ribadita la necessità di uno sforzo comune per cercare di costruire la più ampia unione dei comunisti. Ecco il testo:

Care Compagne e cari Compagni,

nel ringraziarvi per l’invito mi scuso per non poter essere tra voi visto l’importante Comitato Centrale del mio Partito fissato in concomitanza proprio oggi a Roma.

Il congresso che andate ad affrontare è molto importante, sia per la prospettiva comunista, sia per la prospettiva della sinistra nel nostro territorio.

La fase che oggi ci troviamo a vivere in Italia è segnata da grandi, drammatiche e sempre nuove emergenze e difficoltà, un quadro sociale in cui le condizioni di milioni di persone assumono sempre più i caratteri della disperazione.

È evidente la crisi strutturale in cui versa il sistema capitalista che deriva da anni di governi di centro destra e di centro sinistra che hanno assunto, assecondato la politica delle banche e dei poteri forti invece di ostacolare l’ondata liberista che ne era alla base.

Un’epoca, una questione sociale che detta la linea alle nostre organizzazioni, a tutte le forze comuniste e della sinistra anticapitalista.

Ciò che occorre oggi è la ricostruzione di un’opposizione di classe e di massa, un nuovo e lungo ciclo di lotte che cambi i rapporti di forza sociali, che rimetta al centro le questioni del lavoro e della Democrazia, di un diverso modello di sviluppo, della pace e del disarmo, dell’autonomia del nostro Paese sia dalla NATO che da questa Unione Europea.

Un’opposizione di classe e di massa condotta in modo unitario dalle forze comuniste e della sinistra anticapitalista, attraverso la quale possa costruirsi la stessa unità dei comunisti.

È assolutamente necessario, in primis tra i nostri partiti, questo lavoro all’unità, al confronto, ad una riduzione delle distanze valorizzando le tantissime sensibilità che ci uniscono ed evitando di enfatizzare quelle poche che ancora ci dividono. Più che a noi stessi, lo dobbiamo alla “classe” che vorremmo rappresentare.

Chi mi conosce sa quanto io abbia a cuore questo processo e quanto abbia cercato fin da subito di lavorare a certi aspetti nel nostro territorio. Non è stato facile e non lo è tutt’ora ma abbiamo il dovere di provarci.

C’è molto da fare, sarà fondamentale, d’ora in poi, una volta per tutte, cancellare definitivamente tutti quegli inutili personalismi che negli anni scorsi hanno minato la nostra collaborazione giovando ai nostri avversari politici che non hanno fatto altro che trarre vantaggio dalle nostre spaccature e dalle nostre debolezze.

Spero fortemente in una ripartenza dalle lotte sociali e politiche comuni che vedano i Comunisti, i diversi partiti comunisti, le diverse organizzazioni comuniste dalla stessa parte. Un unità che si proponga di dare vita, anche a livello nazionale, ad un’alleanza elettorale, ad una lista comunista ed anticapitalista, ed a partire da ciò ad un dialogo con la sinistra di alternativa.

A tal proposito, nei prossimi mesi, ci aspetta un’importante scadenza elettorale e spero saremo capaci di affrontarla insieme, dalla stessa parte, evitando delle inutili divisioni che porterebbero, ancora una volta, a minare il futuro dei nostri Partiti ed il “tessuto” comunista e di sinistra del nostro territorio.

Sinceri e fraterni auguri per la riuscita dei lavori del vostro congresso Compagni. Un forte abbraccio.

Matteo Bellegoni
(Segretario regionale Liguria – PCI)

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