Con il popolo Siriano per la Pace contro la Nato

COMUNICATO STAMPA SEGRETERIA REGIONALE
L’interesse principale di USA e Israele è stato ed è quello dello smembramento degli Stati sovrani del Medio Oriente, in modo da impedire il consolidamento di potenze regionali che possano contrastare il dominio statunitense, esercitato permanentemente tramite la forza militare dello Stato d’Israele. In questa ottica, vanno letti gli appoggi forniti al popolo curdo, traditi oggi col via libera ad un’operazione sanguinaria, che sta causando centinaia di morti anche e soprattutto fra i civili.

In questo contesto, la possibilità di un fronte comune tra combattenti curdi ed esercito del legittimo governo della Siria, guidato dal presidente Assad, appare significativa per far fronte all’invasione imperialista. Non è un caso che, in queste ore, il sedicente Esercito Libero Siriano – i cosiddetti “ribelli democratici” anti-Assad – si sia collocato saldamente dalla parte delle milizie di Erdogan. Occorre quindi che le forze curde-siriane e le forze armate di Damasco si alleino rapidamente sul campo per scacciare l’invasore turco e ristabilire un’effettiva unità nazionale e statuale siriana, nel rispetto delle autonomie locali, compresa quella curda.

Il Partito Comunista Italiano è solidale con i combattenti che stanno mettendo in gioco la propria vita per contrastare le mire espansionistiche del regime semi-dittatoriale di Erdogan, che perseguita, incarcera e uccide gli oppositori politici, trasformando la Turchia in un regime autoritario confessionale.

L’Italia e l’Europa dovrebbero in primo luogo interrompere totalmente le forniture militari all’aspirante dittatore di Ankara e riconoscere il ruolo svolto dalle truppe dal legittimo Governo siriano del Presidente Assad e dai miliziani curdi-siriani nel contrasto all’ISIS e al terrorismo islamista. Sono inoltre necessarie dure sanzioni economiche che mettano in difficoltà l’economia turca e rompano il blocco sociale di consenso che permette a Erdogan di mantenersi al potere.

L’ONU deve svolgere il proprio compito istituzionale, schierando i caschi blu come forza armata d’interposizione fra le parti in conflitto.

Chiediamo:

  • Il rispetto dell’integrità territoriale della Repubblica di Siria;
  • Il ritiro delle truppe turche dal territorio siriano e lo schieramento di una forza ONU di interposizione fra le parti in conflitto lungo il confine fra i due Paesi;
  • L’applicazione di sanzioni economiche contro il regime turco se l’aggressione non verrà immediatamente fermata;
  • L’embargo totale della vendita di armamenti alla Turchia.

Noi Comunisti non dimentichiamo e non saremo mai al fianco di chi appoggia questo Governo, di chi ci equipara ai nazisti, di chi ha favorito il rafforzamento della Turchia in ottica di una fantomatica difesa dalla Siria ai tempi del Governo Gentiloni, e, tuttora, vende armi al fascista Erdogan per poi fare “passerella in piazza nel tentativo di “ripulirsi” la coscienza agli occhi del Paese.

Noi Comunisti siamo e saremo impegnati nella mobilitazione e nella programmazione di iniziative pubbliche sotto la parola d’ordine “No alla guerra imperialista contro la Siria! No al massacro dei popoli! Fuori l’Italia dalla NATO! Fuori le basi militari USA dall’Italia!

PARTITO COMUNISTA ITALIANO

Segreteria regionale Liguria

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