Categoria: Argomenti

Primo Levi, Partigia

Dove siete, partigia di tutte le valli, 
Tarzan, Riccio, Sparviero, Saetta, Ulisse? 

Molti dormono in tombe decorose, 
quelli che restano hanno i capelli bianchi 
e raccontano ai figli dei figli 
come, al tempo remoto delle certezze, 
hanno rotto l’assedio dei tedeschi 
là dove adesso sale la seggiovia. 

Alcuni comprano e vendono terreni, 
altri rosicchiano la pensione dell’Inps 
o si raggrinzano negli enti locali. 
In piedi, vecchi: per noi non c’è congedo. 

Ritroviamoci. Ritorniamo in montagna, 
lenti, ansanti, con le ginocchia legate, 
con molti inverni nel filo della schiena. 
Il pendio del sentiero ci sarà duro, 
ci sarà duro il giaciglio, duro il pane. 

Ci guarderemo senza riconoscerci, 
diffidenti l’uno dell’altro, queruli, ombrosi. 
Come allora, staremo di sentinella 
perché nell’alba non ci sorprenda il nemico. 

Quale nemico? Ognuno è nemico di ognuno, 
spaccato ognuno dalla sua propria frontiera, 
la mano destra nemica della sinistra. 
In piedi, vecchi, nemici di voi stessi: 
La nostra guerra non è mai finita.

Perché questo 25 aprile vale doppio

Il Ministro Salvini ha dichiarato che diserterà le celebrazioni. Rispondiamogli con una grande partecipazione di popolo: a conferma dei valori della lotta di Liberazione e della necessità di continuare a resistere e ad indignarci ancor’oggi.

di Patrizio Andreoli, Segreteria nazionale PCI e Dipartimento Politiche dell’Organizzazione

La lotta a camorra, ‘ndrangheta e mafia è la nostra ragione di vita. Il 25 aprile non sarò a sfilare qua o là, fazzoletti rossi, fazzoletti verdi, neri, gialli e bianchi. Vado a Corleone a sostenere le forze dell’ordine”. Questo quanto dichiarato da Matteo Salvini. Il messaggio ci pare chiaro. Disprezzo verso l’ispirazione e le radici antifasciste della Repubblica, e provocazione politica.

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Grande solidarietà ai lavoratori della Piaggio in lotta

È stato bello l’altro giorno – a sciopero dei lavoratori Piaggio ancora in corsa – sentire la seguente affermazione da parte di un addetto ai trasporti. Dopo aver chiesto notizie in merito al traffico anomalo riscontrato, alla nostra risposta che era in parte dovuto a una manifestazione, rispose: “Erano i lavoratori della Piaggio? Allora non mi dispiace aver fatto tutta questa coda, perché hanno tutte le ragioni del mondo per essere arrabbiati”. Questa bella manifestazione di solidarietà fra lavoratori ci ha rincuorato ed è forse da qui che si potrà partire per ricostruire la coscienza di classe nel nostro Paese.

Noi vogliamo parlare altrettanto chiaramente. Da qui dobbiamo ripartire. Dai lavoratori, se necessario parlando con loro uno per uno, con un modo di fare politica vecchio, se vogliamo, ma concreto. Non si possono ridurre quelli che sono drammi personali ad astratte categorie concettuali. I lavoratori hanno un nome, una storia, un progetto di vita; sono persone, non numeri.

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COMUNICATO STAMPA: Il nostro no deciso alla targa in onore di Norma Cossetto

Comunicato stampa inviato a tutti gli organi di informazione in occasione della votazione unanime del Consiglio comunale, che ha deciso di intitolare una targa alla memoria di Norma Cossetto. Nei prossimi giorni avvieremo un percorso di informazione su quel periodo storico, particolarmente complesso, ma sul quale è necessario fare chiarezza, onde evitare strumentalizzazioni e falsificazioni.

Apprendiamo con sgomento che lo scorso 21 febbraio 2019 è stata depositata in Consiglio Comunale a Genova una mozione, approvata poi all’unanimità, piena di inesattezze, (la n°25/2019), presentata congiuntamente da Partito Democratico e Lega, che “impegna il Sindaco e la Giunta” a voler posizionare una lapide commemorativa in onore della fascista Norma Cossetto.

Già ad inizio Febbraio Casa Pound chiese al sindaco Bucci di intitolare alla Cossetto una via di Genova e ora, dopo qualche settimana, ci ritroviamo il Partito Democratico e la Lega ad accontentare Casa Pound, non intitolandole una via ma, addirittura, una lapide.

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Lotto marzo: contro le varie forme di violenza sulle donne

di Maria Carla Baroni, A.Do.C. – Assemblea nazionale delle Donne Comuniste (dal sito nazionale)

Già da una quindicina di anni a questa parte l’8 marzo ha ricominciato a essere una giornata di lotta invece che di festa, perché nell’attuale condizione delle donne c’è ben poco da festeggiare, soprattutto in Italia rispetto agli altri grandi Paesi europei: le conquiste degli anni ’70 e ’80 del secolo scorso sono continuamente attaccate ed erose e spesso di fatto annullate: dal neoliberismo, con i tagli allo stato sociale  e con nuove o rafforzate forme di sfruttamento lavorativo e di organizzazione del lavoro; dalle destre radicali e dagli integralismi religiosi in materia di sessualità e di riproduzione; da alcune istituzioni locali che vogliono sfrattare le donne dagli spazi in cui le varie anime del femminismo operano a vantaggio non solo delle donne e dei soggetti in difficoltà, ma dell’intera società. La libertà e la forza delle donne fanno paura.

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Solidarietà per i figli di Eros Cinti

Facciamo nostra la richiesta di sostenere Mattia e Paolo, i due figli di Eros Cinti, l’operaio quarantaduenne della ditta Geko, caduto sul lavoro il 21 gennaio di quest’anno, schiacciato dal carico di una gru all’interno dello stabilimento di Ansaldo Energia a Campi. I ragazzi, di 8 e 11 anni, pochi mesi fa avevano già perso la mamma pochi mesi fa.

Siamo solidali, e ci mancherebbe, ma questo non deve esimerci dal provare rabbia e dal denunciare a gran voce tutte le situazioni di rischio per i lavoratori, a Genova e non solo. Troviamo vergognoso che nel 2019 si muoia ancora sul posto di lavoro, nel corso di attività di routine.

Di seguito il comunicato di RSU Ansaldo con tutte le specifiche del caso (qui in formato scaricabile e stampabile). 

90-19

Messaggio ai lavoratori dell’ILVA in lotta

Nella tarda serata di ieri, per il tramite della FIOM Liguria, abbiamo cercato di far pervenire il seguente messaggio ai lavoratori dell’ILVA in lotta.

IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO ESPRIME LA PROPRIA
PIENA SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI ILVA IN LOTTA

Le criticità che colpiscono da tempo i lavoratori ILVA sono ormai insostenibili

Le politiche portate avanti nel passaggio dalla gestione dell’amministrazione straordinaria a quella della nuova proprietà e le innumerevoli promesse non mantenute da questo governo e da quelli che lo hanno preceduto (alle quali ormai siamo abituati) mettono in serio pericolo posti di lavoro di operai. Padri e madri di famiglia per cui i diritti conquistati negli anni sembrano cancellati

È tempo di fermare chi non intende riconoscere le condizioni minime di dignità e certezza del posto di lavoro, frutto di anni di lotte operaie: l’accordo di programma, frutto anch’esso di compromessi, deve essere rispettato da tutti, anche da Arcelormittal

Per questo il Partito Comunista Italiano è al fianco dei lavoratori ILVA che stanno occupando la fabbrica, e ne condivide gli sforzi volti alla difesa dei diritti di tutti i lavoratori.

La lotta per la difesa dell’Ilva è lotta per la difesa di tutta Genova, che non può più tollerare il sistematico smantellamento del proprio sistema produttivo e deve far fronte comune insieme ai lavoratori per garantire un futuro ai suoi cittadini

Partito Comunista Italiano
Comitato regionale della Liguria
Federazione di Genova

Ilva, assemblea dei lavoratori per dire no ai nuovi esuberi

 

Per tutta la giornata di oggi, i lavoratori Ilva saranno in assemblea permanente per discutere del loro futuro e di quello della loro azienda. Se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, domani scenderanno tutti in piazza e noi saremo fra loro.

Samo perfettamente consci che dichiarare di essere dalla parte dei lavoratori è assolutamente insufficiente se questa dichiarazione d’intenti non si trasforma in un preciso piano di azione politica volto a riportare alla normalità la situazione del lavoro in Italia.

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