Categoria: Migranti

Migranti

Si dice sovente che un’immagine vale più di mille parole. In questo caso l’immagine vale più di mille cazzotti.

Element, Gordon Parks and Kendrick Lamar

Immigrazione? Parliamone, ma facciamolo seriamente

Quando si parla di immigrazione, la prima cosa da fare, secondo noi, è cercare di capire perché uomini, donne, famiglie, a un certo punto della loro vita decidono di abbandonare le proprie case e affrontare un viaggio di migliaia di chilometri in condizioni tremende dal punto di vista della mera sopravvivenza. Se non ci sforziamo di fare questo piccolo passo, allora è facile cadere nella rete dei facili slogan e nella trappola di una comunicazione mediatica a senso unico.

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A casa, subito!

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L’immagine postata qui sopra è uno screen-shot dalla pagina FB del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, cui hanno fatto seguito giuste manifestazioni di sdegno e la richiesta di immediate dimissioni alla quale, naturalmente, la federazione di Genova del Partito Comunista Italiano si associa con forza e determinazione. Una carica istituzionale avrebbe dovuto quantomeno prendere le distanze da simili affermazioni e non basta cancellare il post (FB li conserva in memoria per cinque anni, ma forse questo Toti non lo sa) per rifarsi una verginità.

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Basta scuse. Accogliamoli

Riprendiamo, facendolo nostro, un articolo di Left (numero del 10 marzo 2017) sulla mobilitazione in Spagna a favore dell’accoglienza ai migranti. L’articolo fa parte di un servizio più ampio di denuncia delle proposte del ministro degli Interni Minniti.

Il tema è di stretta attualità anche per l’Italia e per Genova e riteniamo sia uno dei principali argomenti su cui confrontarsi nel corso dell’imminente campagna elettorale per le amministrative 2017,

A Madrid e Barcellona la sinistra fa la sinistra

“Basta scuse, Accogliamoli”. In Spagna si va in piazza per difendere i migranti

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Migranti morti di freddo sui confini chiusi dei Balcani. L’eliminazione invisibile: gelo, marce forzate nei boschi e deportazioni

Flore Murard-Yovanovitch, LHuffigton Post, 14 gennaio 2017

Migranti congelati o morti di gelo. Con la discesa brutale delle temperature e la chiusura della rotta balcanica la scorsa primavera, migliaia di migranti si ritrovano bloccati in Serbia, intere famiglie o minori non accompagnati, senza vestiti per il clima invernale. 7.000 profughi circa in Serbia secondo l’Unhcr, ma secondo stime delle organizzazioni locali circa 10.000, di cui 6.000 ospitati nelle strutture ufficiali e solo 3.140 adatti all’inverno; il resto dorme fuori in edifici abbandonnati di Belgrado o sui confini, alcuni persino nei boschi, a meno 20 di notte, e 30 cm di neve. I casi di ipotermia si sono drammaticamente moltiplicati, sette a Belgrado, trattati da MSF e Médecins du Monde a Belgrado, nelle sole ultime 24 ore, e quattro morti per assideramento nella sola prima settimana di gennaio sui confini bulgaro-turco e greco-macedone.

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Comunicato stampa Rete a Sinistra su apertura CIE in Liguria

Governo e Regione riesumano la brillante proposta di costruire in Liguria un CIE, centro identificazione ed espulsione per migranti. Nei Cie si sta peggio che nelle carceri, a dirlo la Commissione dei diritti umani e l’ONU. Sono luoghi in cui vengono costantemente violati i diritti più basilari, dove stanno per mesi e mesi, sospese in un limbo, persone che non hanno commesso nessun reato. Strutture inutili, incostituzionali ed estremamente costose (circa 19 milioni di euro l’anno, senza calcolare il costo di operatori, polizia ed esercito) e che proprio per questa ragione negli ultimi anni sono state chiuse. Vogliamo che Genova e la Liguria diventino un modello di accoglienza diffusa e di integrazione, perché le migrazioni sono un processo da governare, non da reprimere. Per questo ci opporremo a questa dannosa e finta soluzione.