Categoria: Lavoro

Messaggio ai lavoratori dell’ILVA in lotta

Nella tarda serata di ieri, per il tramite della FIOM Liguria, abbiamo cercato di far pervenire il seguente messaggio ai lavoratori dell’ILVA in lotta.

IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO ESPRIME LA PROPRIA
PIENA SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI ILVA IN LOTTA

Le criticità che colpiscono da tempo i lavoratori ILVA sono ormai insostenibili

Le politiche portate avanti nel passaggio dalla gestione dell’amministrazione straordinaria a quella della nuova proprietà e le innumerevoli promesse non mantenute da questo governo e da quelli che lo hanno preceduto (alle quali ormai siamo abituati) mettono in serio pericolo posti di lavoro di operai. Padri e madri di famiglia per cui i diritti conquistati negli anni sembrano cancellati

È tempo di fermare chi non intende riconoscere le condizioni minime di dignità e certezza del posto di lavoro, frutto di anni di lotte operaie: l’accordo di programma, frutto anch’esso di compromessi, deve essere rispettato da tutti, anche da Arcelormittal

Per questo il Partito Comunista Italiano è al fianco dei lavoratori ILVA che stanno occupando la fabbrica, e ne condivide gli sforzi volti alla difesa dei diritti di tutti i lavoratori.

La lotta per la difesa dell’Ilva è lotta per la difesa di tutta Genova, che non può più tollerare il sistematico smantellamento del proprio sistema produttivo e deve far fronte comune insieme ai lavoratori per garantire un futuro ai suoi cittadini

Partito Comunista Italiano
Comitato regionale della Liguria
Federazione di Genova

Ilva, assemblea dei lavoratori per dire no ai nuovi esuberi

 

Per tutta la giornata di oggi, i lavoratori Ilva saranno in assemblea permanente per discutere del loro futuro e di quello della loro azienda. Se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, domani scenderanno tutti in piazza e noi saremo fra loro.

Samo perfettamente consci che dichiarare di essere dalla parte dei lavoratori è assolutamente insufficiente se questa dichiarazione d’intenti non si trasforma in un preciso piano di azione politica volto a riportare alla normalità la situazione del lavoro in Italia.

Continua la lettura di “Ilva, assemblea dei lavoratori per dire no ai nuovi esuberi”

Il PCI di Genova al fianco dei lavoratori ILVA in lotta

Siamo costretti a fare quello che mai avremmo voluto fare, ovvero scrivere un messaggio di solidarietà nei confronti dei lavoratori ILVA in lotta per difendere il proprio posto di lavoro, il livello di reddito, la dignità.

Non avremmo mai voluto farlo perché una soluzione della vertenza c’era, era praticabile, era facile. Bastava avere il coraggio di rinazionalizzare l’azienda, in quanto asset strategico dello Stato. Invece si è voluto riproporre il fallimentare modello neoliberista e il risultato di questa politica si misura in tagli di posti di lavoro, rinegoziazione dei contratti, cancellazione dell’anzianità di servizio con tutti gli annessi e connessi, nessuno escluso, della peggior gestione padronale.

Continua la lettura di “Il PCI di Genova al fianco dei lavoratori ILVA in lotta”

Dati sul lavoro: un essenziale compito di controinformazione

Riportiamo la trascrizione dell’intervento conclusivo, tenuto dal compagno Bruno Steri della segreteria nazionale PCI, al convegno sul tema del lavoro che si è svolto a Roma il 13 ottobre 2017.

Care compagne e cari compagni,

a conclusione di questa più che opportuna iniziativa, voglio innanzitutto ribadire con la massima nettezza che per il nostro partito il tema lavoro non è un tema tra gli altri. Esso oggettivamente costituisce e per noi deve costituire una priorità assoluta.  Nella percezione diffusa vi sono anche altre emergenze, vedi la questione immigrazione: ma noi dobbiamo sapere che, se non si riesce a invertire la rotta sulle questioni del lavoro, tutto il resto si fa ancora più difficile. Non a caso, per restare sull’esempio dell’immigrazione, sin dalle tesi di Bologna il Pci ha collegato la drammatica vicenda dei migranti alla questione sociale: certo, solidarietà; ma soprattutto, costruzione di un nuovo blocco sociale anticapitalista, di cui l’immigrazione può e deve far parte. Questo è il compito specifico dei comunisti. Da questo punto di vista mi è parso importante  il riferimento, fatto qui oggi dal segretario della Usb Pierpaolo Leonardi, relativo alla presenza di lavoratori immigrati nel settore della logistica, del carico e scarico merci: non forza-lavoro a basso prezzo e disponibile a tutto, giunta ad ingrossare l’esercito lavorativo di riserva e pronta a esercitare una concorrenza al ribasso a danno delle condizioni generali del lavoro. Questo rischio c’è e dobbiamo sventarlo; ma non c’è solo questo. Pierpaolo infatti ci ha parlato di lavoratori “che non hanno conosciuto la sconfitta storica che la classe operaia europea ha vissuto”, che sono arrivati con nuove speranze e voglia di lottare. In essi possiamo intuire l’alba di un nuovo mondo del lavoro, che mette in mostra nuove energie e nuova combattività.

Continua la lettura di “Dati sul lavoro: un essenziale compito di controinformazione”

Il PCI al fianco dei lavoratori ILVA in sciopero

Territori che pagano da anni in termini ambientali e migliaia di famiglie che pagano con la vita la mancanza di tutela ambientale.

Non basta. In un paese privo di strategia occupazionale e in cui i piani industriali sono piegati alle miserie ed alle esigenze di una classe imprenditoriale incapace, pagare con la propria salute il mantenimento di un posto di lavoro difficile, duro e incerto non basta più.

Continua la lettura di “Il PCI al fianco dei lavoratori ILVA in sciopero”

ILVA, il disastro annunciato

Tutti i quotidiani, oggi, presentano la tabellina degli esuberi previsti negli stabilimenti che una volta erano dell’Italsider e poi dell’ILVA.

Am Investco, ovvero Arcelor Mittal (il colosso mondiale dell’acciaio con sede in Lussemburgo) e Marcegaglia, ha inviato alle organizzazioni dei lavoratori e ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico una lettera che rappresenta la bozza di lavoro per la trattativa che inizierà lunedì 9 ottobre. Nero su bianco sono specificate le intenzioni dell’azienda, con i dettagli sulla produzione che si intende realizzare, gli organici, la tipologia di contratto che si intende applicare ai lavoratori che, dulcis in fundo, l’azienda intende “selezionare”. Testualmente: “I dipendenti saranno selezionati da Am Investco […] come segue” e quindi viene presentato uno schema che prevede un organico di 9.885 tra quadri, impiegati e operai:

  • Taranto 7.600, invece dei 10.500 attuali (2.900 esuberi);
  • Genova 900, invece dei 1.499 attuali (599 esuberi);
  • Novi Ligure 700, con 54 esuberi;
  • altri 330 esuberi negli altri stabilimenti del gruppo (Milano, Racconigi, Marghera).

Continua la lettura di “ILVA, il disastro annunciato”

Alcune considerazioni riguardo i dati sul lavoro (occupazione e sicurezza)

di Giorgio Langella
Direzione nazionale PCI

I titoli che riportano, più o meno parzialmente, i dati sull’occupazione diffusi da ISTAT sono del tipo: “Italia a livelli pre-crisi”, “23 milioni di occupati come nel 2008”, “Renzi: Un milione di posti merito di Jobs Act e nostre politiche”.

Tutto bene, allora? Forse.

Ma sarebbe meglio cercare di interpretare dati, leggerli in maniera critica e, magari, confrontarli con quelli diffusi da INPS nel suo “Osservatorio sul precariato” che si riferisce ai primi sei mesi dell’anno in corso e con quelli relativi alla sicurezza e agli infortuni nei luoghi di lavoro.

Continua la lettura di “Alcune considerazioni riguardo i dati sul lavoro (occupazione e sicurezza)”

Solidarietà ai lavoratori Ericsson licenziati

Nella serata di venerdì 21 luglio, alle ore 20, la multinazionale svedese Ericsson, che ha una sua sede genovese agli Erzelli, ha inviato 61 lettere (email) di licenziamento ad altrettanti dipendenti. Dal sito di Primo Canale apprendiamo che «la notizia arriva a poche ore dalla lettera di “smarcatura” della vertenza da parte del governo che sul progetto della banda ultra larga investe 5 miliardi di soldi pubblici».

Secondo il consigliere regionale di Rete a Sinistra/LiberaMente Gianni Pastorino, dal quale abbiamo ricevuto l’informazione, si tratta di «un metodo che ancora una volta dimostra il totale disinteresse dell’azienda nei confronti dei suoi lavorartori; da lunedì prossimo, i dipendenti coinvolti in questa procedura potranno entrare nella sede Ericsson come “ospiti” per recuperare le proprie cose. Alcuni di loro sono via per le ferie: probabilmente neppure sanno di essere stati licenziati, visto quando, e come, è stata recapitata la lettera».

Continua la lettura di “Solidarietà ai lavoratori Ericsson licenziati”

Sciopero: diritto o delitto?

Il Partito Comunista Italiano aderisce all’appello che USB ha diretto al popolo italiano in merito al diritto di sciopero. È infatti in corso un pericoloso tentativo di limitare fortemente il diritto di sciopero con una proposta di legge (sarà discussa a settembre) che porta le firme di Sacconi ed Ichino. Facciamo un solo esempio: un lavoratore che partecipa allo sciopero indetto dal sindacato deve preventivamente informare il datore di lavoro della sua adesione per non incorrere in misure disciplinari anche gravi. E poi altre “perle” di questo tipo.

L’Unione Sindacale di Base ha scritto un appello, fortemente contrario, su cui sta raccogliendo molte firme. All’appello hanno dato la loro adesione costituzionalisti, giuristi, personalità della sinistra. In fondo a questo post potete trovare il link per aderire all’appello.

Continua la lettura di “Sciopero: diritto o delitto?”