Categoria: Antifascismo

Il PCI contro il comizio fascista

Il partito comunista italiano, reputa la chiusura della campagna elettorale di Casapound e l’esistenza di cosiddetto partito, frutto della natura dello stato di cui facciamo parte.

In tutti gli stati capitalisti è legittimata l’esistenza di partiti fascisti e nazifascisti e nessuna costituzione, neppure la più bella al mondo, (quella italiana) è sufficiente a garantire l’inesistenza di tali organizzazioni. Solamente uno stato socialista sarebbe dotato di mezzi e contenuti per combattere questa malsana ideologia, frutto della natura dello stato di cui facciamo parte.

Reputiamo altresí contraddittorio, legittimarli come avversari politici, concedergli la possibilità di candidarsi e poi contestarli in piazza, per lo più in vista di appuntamenti elettorali, mentre nei periodi lontani da tali occasioni, una parte di chi protesta oggi, si è resa protagonista più volte di intitolazioni di targhe e vie ad esponenti del fascismo, di fatto creando luoghi oggetto di commemorazioni fasciste, ed accostando spesso fascismo e comunismo in un equiparazione revisionista inaccettabile.

La nostra adesione sarà totale per combattere i neofascisti. Dove saranno presenti i fascisti non mancheremo mai per combatterli  con tutte le nostre forze e i nostri mezzi.

CS di adesione al presidio contro il fascismo del 4 maggio 2019

La federazione di Genova del Partito Comunista Italiano aderisce al presidio di sabato 4 maggio contro l’annunciata manifestazione fascista. La nostra adesione è piena: laddove la piazza si mobilita contro il nazismo, il fascismo e altri mostri politici, i comunisti ci devono essere, ci sono e ci saranno.

Rimangono però senza risposta diversi interrogativi:

  • Perché non vengono applicate le vigenti leggi che vietano la ricostruzione del disciolto partito fascista e l’apologia del fascismo?
  • Perché vengono tollerate manifestazioni come quelle commemorative dei morti della repubblica di Salò con i partecipanti che mostrano il saluto romano?
  • Perché, in nome di un malinteso senso di riappacificazione nazionale, giunte di centrosinistra come quella di Marta Vincenzi e giunte di centrodestra come quella di Marco Bucci hanno deliberato l’intitolazione di una via o di una targa a persone dichiaratamente fasciste? Di sicuro scelte come queste non portano alla pacificazione degli animi, ma a un innalzamento dei toni e dello scontro politico.

La federazione di Genova del Partito Comunista Italiano chiede che vengano rimosse tutte le simbologie fasciste dalla città medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza, che vengano chiusi immediatamente tutti i covi fascisti e che, qualora ci fosse la necessità di intitolare vie, lapidi, targhe, queste vengano intitolate ai veri eroi del nostro tempo, ovvero i morti sul lavoro, simbolo dello sfruttamento padronale.

Partito Comunista Italiano
Federazione di Genova

Gianni Rodari, La madre del partigiano

Sulla neve bianca bianca
c’è una macchia color vermiglio;
è il sangue, il sangue di mio figlio,
morto per la libertà.

Quando il sole la neve scioglie
un fiore rosso vedi spuntare:
o tu che passi, non lo strappare,
è il fiore della libertà.

Quando scesero i partigiani
a liberare le nostre case,
sui monti azzurri mio figlio rimase
a far la guardia alla libertà.

La madre del partigiano interpretata dal MilleLire Gospel Choir di Genova

Il 25 aprile non è un film

Il 25 aprile saremo al corteo principale, quello che parte da piazza della Vittoria, ma non arriveremo fino a piazza Matteotti per il comizio conclusivo. Abbiamo infatti aderito all’appello che ha lanciato la proposta di uno spezzone di corteo – che si fermerà a piazza De Ferrari – per manifestare contro i provvedimenti liberticidi, fascistoidi e repressivi del governo Salvini/Di Maio: Resistenza oggi è antifascismo e antirazzismo contro il governo, il razzismo e gli attacchi alle libertà di tutti/e, promosso da alcune associazioni Associazione antirazzista interetnica “3 Febbraio”, Associazione La Comune, Cobas Scuola Genova, Moschea “Centro culturale Al Rahma” Cornigliano Genova, Moschea “Circolo culturale d’amicizia” Via Prè Genova.

Ci auguriamo che lo spezzone sia partecipato soprattutto da compagni e fratelli di altre etnie, perché la liberazione vera è quella di tutti i popoli della terra, non di uno solo. Il nemico è il capitalismo, non il migrante in cerca di salvezza da guerra, carestia, siccità, malattie. E fa riflettere il video che sotto proponiamo, creato dagli studenti della scuola “Carducci” di Gavirate, che con immagini crude e putroppo reali hanno voluto commentare il brano di Fiorella Mannoia “Non è un film”.

Primo Levi, Partigia

Dove siete, partigia di tutte le valli, 
Tarzan, Riccio, Sparviero, Saetta, Ulisse? 

Molti dormono in tombe decorose, 
quelli che restano hanno i capelli bianchi 
e raccontano ai figli dei figli 
come, al tempo remoto delle certezze, 
hanno rotto l’assedio dei tedeschi 
là dove adesso sale la seggiovia. 

Alcuni comprano e vendono terreni, 
altri rosicchiano la pensione dell’Inps 
o si raggrinzano negli enti locali. 
In piedi, vecchi: per noi non c’è congedo. 

Ritroviamoci. Ritorniamo in montagna, 
lenti, ansanti, con le ginocchia legate, 
con molti inverni nel filo della schiena. 
Il pendio del sentiero ci sarà duro, 
ci sarà duro il giaciglio, duro il pane. 

Ci guarderemo senza riconoscerci, 
diffidenti l’uno dell’altro, queruli, ombrosi. 
Come allora, staremo di sentinella 
perché nell’alba non ci sorprenda il nemico. 

Quale nemico? Ognuno è nemico di ognuno, 
spaccato ognuno dalla sua propria frontiera, 
la mano destra nemica della sinistra. 
In piedi, vecchi, nemici di voi stessi: 
La nostra guerra non è mai finita.

Perché questo 25 aprile vale doppio

Il Ministro Salvini ha dichiarato che diserterà le celebrazioni. Rispondiamogli con una grande partecipazione di popolo: a conferma dei valori della lotta di Liberazione e della necessità di continuare a resistere e ad indignarci ancor’oggi.

di Patrizio Andreoli, Segreteria nazionale PCI e Dipartimento Politiche dell’Organizzazione

La lotta a camorra, ‘ndrangheta e mafia è la nostra ragione di vita. Il 25 aprile non sarò a sfilare qua o là, fazzoletti rossi, fazzoletti verdi, neri, gialli e bianchi. Vado a Corleone a sostenere le forze dell’ordine”. Questo quanto dichiarato da Matteo Salvini. Il messaggio ci pare chiaro. Disprezzo verso l’ispirazione e le radici antifasciste della Repubblica, e provocazione politica.

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COMUNICATO STAMPA: Il nostro no deciso alla targa in onore di Norma Cossetto

Comunicato stampa inviato a tutti gli organi di informazione in occasione della votazione unanime del Consiglio comunale, che ha deciso di intitolare una targa alla memoria di Norma Cossetto. Nei prossimi giorni avvieremo un percorso di informazione su quel periodo storico, particolarmente complesso, ma sul quale è necessario fare chiarezza, onde evitare strumentalizzazioni e falsificazioni.

Apprendiamo con sgomento che lo scorso 21 febbraio 2019 è stata depositata in Consiglio Comunale a Genova una mozione, approvata poi all’unanimità, piena di inesattezze, (la n°25/2019), presentata congiuntamente da Partito Democratico e Lega, che “impegna il Sindaco e la Giunta” a voler posizionare una lapide commemorativa in onore della fascista Norma Cossetto.

Già ad inizio Febbraio Casa Pound chiese al sindaco Bucci di intitolare alla Cossetto una via di Genova e ora, dopo qualche settimana, ci ritroviamo il Partito Democratico e la Lega ad accontentare Casa Pound, non intitolandole una via ma, addirittura, una lapide.

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Il fascismo secondo Ennio Flaiano

Ennio Flaiano

Il Fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di culture, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli “altri” le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista… Non ama l’amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l’ascesa al potere.