Categoria: Argomenti

Messaggio ai lavoratori dell’ILVA in lotta

Nella tarda serata di ieri, per il tramite della FIOM Liguria, abbiamo cercato di far pervenire il seguente messaggio ai lavoratori dell’ILVA in lotta.

IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO ESPRIME LA PROPRIA
PIENA SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI ILVA IN LOTTA

Le criticità che colpiscono da tempo i lavoratori ILVA sono ormai insostenibili

Le politiche portate avanti nel passaggio dalla gestione dell’amministrazione straordinaria a quella della nuova proprietà e le innumerevoli promesse non mantenute da questo governo e da quelli che lo hanno preceduto (alle quali ormai siamo abituati) mettono in serio pericolo posti di lavoro di operai. Padri e madri di famiglia per cui i diritti conquistati negli anni sembrano cancellati

È tempo di fermare chi non intende riconoscere le condizioni minime di dignità e certezza del posto di lavoro, frutto di anni di lotte operaie: l’accordo di programma, frutto anch’esso di compromessi, deve essere rispettato da tutti, anche da Arcelormittal

Per questo il Partito Comunista Italiano è al fianco dei lavoratori ILVA che stanno occupando la fabbrica, e ne condivide gli sforzi volti alla difesa dei diritti di tutti i lavoratori.

La lotta per la difesa dell’Ilva è lotta per la difesa di tutta Genova, che non può più tollerare il sistematico smantellamento del proprio sistema produttivo e deve far fronte comune insieme ai lavoratori per garantire un futuro ai suoi cittadini

Partito Comunista Italiano
Comitato regionale della Liguria
Federazione di Genova

Ilva, assemblea dei lavoratori per dire no ai nuovi esuberi

 

Per tutta la giornata di oggi, i lavoratori Ilva saranno in assemblea permanente per discutere del loro futuro e di quello della loro azienda. Se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, domani scenderanno tutti in piazza e noi saremo fra loro.

Samo perfettamente consci che dichiarare di essere dalla parte dei lavoratori è assolutamente insufficiente se questa dichiarazione d’intenti non si trasforma in un preciso piano di azione politica volto a riportare alla normalità la situazione del lavoro in Italia.

Continua la lettura di “Ilva, assemblea dei lavoratori per dire no ai nuovi esuberi”

Il fascismo secondo Ennio Flaiano

Ennio Flaiano

Il Fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di culture, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli “altri” le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista… Non ama l’amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l’ascesa al potere.

Fascismo: se lo conosci, lo eviti

Per i comunisti, quello dell’antifascismo è sia uno dei punti caratterizzanti della propria scelta politica che una pratica quotidiana. Ma quando si parla di fascismo si entra in un territorio ambiguo, sfuggente, perché oltre al fascismo “storico”, quello di Mussolini, vi sono molte sfaccettature. Il fascismo si maschera, si nasconde in comportamenti sovente all’apparenza “normali” e questo porta a parlare di fascismi (al plutale) e a utilizzare il termine “fascista” in contesti molteplici. Crediamo che sia il caso di fare un po’ di chiarezza e lo facciamo utilizzando ampi stralci di un contributo di Umberto Eco, Il fascismo eterno; il testo è tratto da un intervento pronunciato dal celebre intellettuale italiano a un simposio organizzato dai dipartimenti d’italiano e francese della Columbia University il 25 aprile 1995.

Continua la lettura di “Fascismo: se lo conosci, lo eviti”

Per una vera lotta anticapitalista contro l’euro e l’Unione europea

di Fosco Giannini, responsabile dipartimento esteri PCI.

Il nuovo governo italiano presieduto dal professor Giuseppe Conte e sostenuto dalla Lega e dal M5S, sembra mettere al centro della sua critica politica l’Unione europea. Ciò ha allarmato (ma già l’allarme sembra rientrare) Bruxelles, i poteri forti, la borghesia italiana e il grande capitale. Il PCI, in verità, crede che il nuovo governo, in virtù della natura politica e culturale delle due forze che lo sostengono (una natura non anticapitalista né antimperialista) non troverà la forza politica e ideologica per avviare una vera e coerente lotta contro le politiche iperliberiste, antisociali e antidemocratiche sviluppate sul piano sovranazionale dall’Ue. Tuttavia, il PCI crede che, avendo questo governo e i due partiti che lo sorreggono avuto almeno il merito di evocare e rendere di massa la questione dell’Ue, tale questione sia oggi più facilmente di prima affrontabile di fronte ai lavoratori e ai cittadini: una contraddizione apertasi su cui si può più agevolmente lavorare al fine di allargarla ulteriormente.

Continua la lettura di “Per una vera lotta anticapitalista contro l’euro e l’Unione europea”