Dedicato alle ragazze che leggono "Grand Hôtel"

Prefazione a «L’avvenire non viene da solo», antologia dedicata alle ragazze italiane,
edita nel 1949 dalla Casa Editrice «Gioventù Nuova» (*)

Difficile dire se le ragazze del nostro tempo leggano abbastanza, ho una cugine che passa tutto il giorno a divorare racconti, romanzi, riviste. Molte altre, senza dubbio, leggono – almeno per la quantità – in misura più che sufficiente.
Ad altre, forse la maggioranza, la durezza del lavoro, le cure domestiche, la mancanza di mezzi finanziari, impediscono di godere le emozioni della lettura.
Più interessante sarebbe conoscere a fondo che cosa leggono, in generale, le ragazze italiane d’oggi. Si dice che Liala, Peverelli, Mura, Dias, siano fra le scrittrici preferite, la «Bibliotechina per signorine», le edizioni Salani fra le pubblicazioni preferite.
Si dice anche, fra di noi – e molti, non lo nascondo, se ne rammaricano – che molte siano le ragazze, anche tra quelle politicamente più evolute, che hanno in «Grand Hotel» la lettura più appassionante. Si esagera, forse, e, in ogni caso, non si considera e non si comprende quanto difficile sia oggi, per una ragazza, avere una scelta felice nel gran mare di un mercato librario che è grande nella quantità quanto insufficiente e povero nella qualità e nella varietà.
A meno che non si pretenda – e noi non pretendiamo di certo, perché sappiamo comprendere le ragazze e perché giovani siamo anche noi – che le ragazze leggano solo di filosofia e di catechismo.
Non è davvero nelle nostre intenzioni negare alle ragazze il diritto di scegliere le loro letture, di appassionarsi ad avventure od a vicende d’amore. Vorremmo soltanto aiutarle a comprendere che, alle volte, in chi scrive quelle avventure, in chi immagina quelle storie d’amore, vi è l’intenzione di farci palpitare per le avventure di altri, di farci sognare qualcosa che non appartiene al nostro mondo per impedirci di aprire gli occhi, di unirci, di operare per rimuovere insieme gli ostacoli che impediscono a tante ragazze di conquistarsi un loro avvenire, di portare a compimento il loro sogno d’amore, di avere tutte la loro famiglia e di raggiungere la loro felicità in una società che più non conosca per i pochi, il privilegio, il lusso, il capriccio e, per i molti, l’umiliazione, lo scherno, la miseria.
Vogliamo, soprattutto, indicare alle ragazze che sono stati scritti altri libri, che esistono altre letture che sanno rispecchiare – anch’essi – i loro sogni e le loro aspirazioni, che sanno esse anch’essi appassionanti, perché parlano delle più grande delle avventure, che è la nostra vita di ogni giorno, perché esprimono il più grande dei sogni che è quello di una società giusta di liberi e di uguali, perché infondono fiducia e mostrano, nella lotta una via che non tradisce, che non delude e che tutti i sogni può trasformare in realtà.
Sono le opere dei comunisti, dense di umanità, ricche di una vita vera e vissuta da milioni di uomini e di donne, di una passione che non conosce ostacoli, di una fede grande ed invincibile.
Di questi scritti – romanzi, racconti, poesie, rievocazioni storiche e biografiche – la nostra Editrice offre oggi, alle ragazze d’Italia una prima selezione.
Auguriamoci che molte ragazze possano trascorrere, nella sua lettura, ore gradevoli e ne possano trarre stimolo a conoscere meglio la letteratura dei combattenti e dei costruttori del socialismo.

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NOTE

(*) Tratto dal volume Enrico Berlinguer, Edizioni l’Unità SpA, 1985

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