Appello delle associazioni per la messa al bando delle armi nucleari

Anche noi ci uniamo al gruppo di chi sta diffondendo l’appello, già sottoscritto da associazioni e comitati pacifisti, in cui si chiede la ratifica da parte dell’Italia del Trattato per la messa al bando delle armi nucleari votato a maggioranza in sede Onu il 7 luglio scorso nonché, conseguentemente, la restituzione al mittente delle bombe nucleari presenti nelle basi Usa di Ghedi e Aviano.

Inoltre, invitiamo alla lettura di un importante articolo di Vittorio Zucconi (Bomba atomica contro i suoi stessi cittadini, La Repubblica, 1993) perché resti viva la memoria storica e perché non si dimentichi da che pulpito arrivano oggi in merito le prediche nei confronti della Corea del Nord.

Bando delle armi nucleari: Italia ripensaci!

Al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Capo del Governo

All’ONU il 7 luglio scorso è stato adottato uno storico Trattato che proibisce gli ordigni “atomici” promosso dalle nazioni che non possiedono il nucleare, assenti le 9 nazioni che possiedono la bomba “atomica” e tutti i Paesi NATO (eccetto l’Olanda).

Un movimento mondiale disarmista, che ha sospinto il voto coraggioso di 122 stati “battistrada” – per lo più del “movimento dei non allineati”-, ha reso concreta la speranza che l’Umanità riesca finalmente a liberarsi dalla più terribile minaccia per la sua sopravvivenza, tenendo conto che una guerra nucleare può essere scatenata addirittura per caso, per incidente o per errore di calcolo.

Anche il Parlamento Europeo ha approvato, il 27 ottobre 2016, una risoluzione su questi temi (415 voti a favore, 124 contro, 74 astenuti), invitando tutti gli Stati membri dell’Unione Europea a “partecipare in modo costruttivo” ai negoziati ONU, quelli che successivamente hanno varato il Trattato del 7 luglio.

Ci ha sorpreso e indignato l’assenza del governo italiano alle sedute dei negoziati in sede ONU.

Siamo coscienti, con tutte le alte autorità scientifiche, civili, morali e religiose, che in tal senso si sono espresse, che la deterrenza nucleare e la minaccia della distruzione reciproca sono contrarie al bene dell’umanità e all’etica di ogni civile convivenza.

Lo abbiamo già ricordato ma non lo si ripeterà mai abbastanza: indipendentemente dallo Stato di appartenenza, l’esistenza stessa delle armi nucleari è universalmente riconosciuta come una terribile minaccia per la vita dei popoli e dell’ecosistema terrestre. Una minaccia oltretutto assurda perché una guerra nucleare, persino con limitato scambio di missili, risulterebbe comunque catastrofica.

In ragione di ciò, CHIEDIAMO al nostro governo di lavorare perché questi ordigni siano ripudiati e di attivarsi perché vengano ovunque aboliti.

Per questo CHIEDIAMO che l’Italia ratifichi al più presto il Trattato di Interdizione delle Armi Nucleari del 7 luglio 2017, in coerenza con l’art. 11 della nostra Costituzione, anche per dare impulso all’alternativa di una economia di pace.

L’Italia, per essere coerente e credibile con quanto sopra richiesto, deve liberarsi con decisione autonoma delle bombe nucleari USA ospitate a Ghedi ed Aviano, anche perché, nell’interpretazione che dobbiamo far valere, violano il Trattato di Non Proliferazione Nucleare. Si tratta delle bombe B61 indicate dalla Federation of Atomic Scientists (ma ufficialmente è “riservato” quante e dove siano), che ora verranno rimpiazzate dalle più micidiali B61-12. E dovremmo mettere in conto anche la possibilità, segnalata sempre dalla FAS, di Cruise con testata atomica a bordo della VI Flotta USA con comando a Napoli. La VI Flotta attracca nei numerosi porti italiani ufficialmente a rischio nucleare.

Ascoltiamo il monito ancora attuale dell’appello Russell – Einstein, che invitava ad eliminare le armi nucleari prima che eliminassero loro l’intero genere umano: “ricordiamo la comune umanità e mettiamo in secondo piano il resto “.

  • Disarmisti Esigenti, WILPF Italia, No guerra No Nato, Pax
  • Christi, IPRI-CCP, Pressenza, LDU, Accademia Kronos,
  • Energia Felice, Fermiamo chi scherza col Fuoco atomico
  • (Campagna OSM-DPN), PeaceLink, La Fucina per la
  • Nonviolenza di Firenze, la Chiesa Valdese di Firenze,
  • Mondo senza guerre e senza violenza, Comitato per la
  • Convivenza e la Pace Danilo Dolci-Trieste.

La lista degli aderenti sarà sempre aperta: singoli e gruppi potranno sottoscrivere anche on line alla URL:

https://www.petizioni24.com/italiaripensacisulbandodellearminucleari

Per CONTATTI:

Segreteria organizzativa c/o WILPF ITALIA
Antonia Baraldi Sani (cell. 349-7865685)- Giovanna Pagani (cell. 320-1883333)
email: antonia.sani.baraldi@gmail.com ; gioxblu24@alice.it
Commissione di coordinamento adesioni
Giovanna Pagani cell. 320-1883333
Alfonso Navarra cell. 340-0736871
Giuseppe Padovano cell. 393-9983462
Olivier Turquet cell. 339-5635202

Sottoscrivi l’appello

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