Mese: Settembre 2019

ORGOGLIOSI delle nostre bandiere e della nostra storia!

ORGOGLIOSI DELLE NOSTRE BANDIERE, DEI NOSTRI SIMBOLI, DELLA NOSTRA STORIA!
È di qualche giorno fa il voto a stragrande maggioranza del parlamento europeo in merito alla risoluzione che equipara Comunismo e nazifascismo sia sul piano ideologico che su quello storico.

Una risoluzione che ritiene l’URSS corresponsabile assieme alla Germania nazista dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, accusa la Russia di oggi perché mantiene viva la memoria storica senza revisionismi, denuncia la presenza di monumenti e l’uso di simboli Comunisti, auspica che i manuali scolastici vengano riscritti secondo i presupposti ideologici contenuti nella mozione e sottolinea (senza condannare minimamente il fatto) che in alcuni Stati membri della UE la legge vieta le ideologie comuniste al pari di quelle naziste.

Il testo di quella risoluzione, il più grande atto di revisionismo storico che sia mai stato concepito, è stato votato in blocco dai parlamentari europei del PD, compreso il ligure Brando Benifei.

Gli stessi che predicano antifascismo ad intermittenza, commemorando nelle feste comandate i martiri antifascisti che morirono avendo nel cuore il sogno di una società socialista e un’ammirazione sconfinata verso l’Unione Sovietica per poi, alla prima occasione, mancare di rispetto alla loro memoria ed alla storia Comunista.

Sia chiaro al PD, che ha votato una mozione insieme ai peggiori populisti, fascisti e leghisti in Europa, che non ci faremo intimidire, che non rinunceremo mai ad esporre i nostri simboli, che sempre elogeremo la grande Armata Rossa degli Operai e dei Contadini che resistette a nazisti e fascisti, che aprì i cancelli di Auschwitz, che prese Berlino cancellando dalla storia il nazismo.

Noi Comunisti, fieri della nostra storia, continueremo a “camminare” nel solco tracciato da Gramsci, Togliatti, Secchia, Longo, Berlinguer, da tutte le partigiane ed i partigiani Comunisti, da tutti coloro che sono caduti in ogni lotta di liberazione, da coloro che in Italia hanno sopportato fame e galera, disoccupazione e torture, da chi ci ha liberato ed ora qualcuno vorrebbe equiparare agli oppressori che sono stati combattuti.

Siete VOI Piddini a dovervi VERGOGNARE, voi che andate a braccetto con i fascisti di Fratelli d’Italia e della Lega cercando di eliminare l’identità e la storia Comunista.

Matteo bellegoni
Segretario federazione della Liguria – PCI

Luca Stocchi
Segretario federazione di Genova – PCI

Erik Bertola
Segretario federazione di Savona – PCI

Pier Luigi Sommovigo
Segretario federazione della Spezia – PCI

I 450 lavoratori che non fanno più notizia

Il Partito Comunista Italiano apprende dal comunicato delle segreterie regionali dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Fast Mobilità, Salpas Orsa della vergognosa situazione in cui si trovano i lavoratori appartenenti al settore degli appalti ferroviari.Lavoratori la cui condizione non ha destato nemmeno il minimo interesse da parte delle istituzioni e dei principali organi di stampa.
L’ ennesima categoria di dipendenti precari (e non) che si ritrova vittima di un mondo del lavoro basato sulla rincorsa al profitto a spese dei lavoratori e dei cittadini stessi.
Il Partito Comunista Italiano sarà al fianco dei lavoratori che sciopereranno venerdì 20 settembre, e metterà a disposizione tutte le proprie forze per sostenerli nella loro lotta.Partito Comunista Federazione di Genovapci.genova@gmail.comPci-genova.itTelefono 351 913 9062

Amiu non si tocca!!!

Come partito comunista italiano riteniamo che la decisione di Bucci di privatizzare l’  azienda come Amiu ,smentendo completamente la promessa fatta durante la sua campagna elettorale, sia una scelta grave e pericolosa.  Per i lavoratori che rischiano di vedere messi in discussione posto di lavoro e diritti, e per i cittadini che rischiano di veder lievitare drammaticamente i costi dei servizi. Una scelta che, tra l’altro, la dice lunga sulla credibilità delle promesse fatte dall’attuale sindaco. Come partito comunista italiano siamo assolutamente contrari alla privatizzazione di servizi essenziali per i cittadini. Mentre  si cerca di riportare la gestione dell’acqua nelle mani pubbliche, ecco arrivare il problema rifiuti! Apprendiamo con soddisfazione le posizioni di contrarietà dei sindacati di categoria al progetto di privatizzazione di Amiu da parte di questa amministrazione comunale. 
Partito comunista Italiano Federazione di Genova
pci.genova@gmai.com
pci-genova.it

Comunicato stampa sulla nomina del assessore Giorgio viale

La federazione di Genova del partito comunista italiano condivide , e da pieno sostegno al comunicato dell’ ANPI, riguardo la nomina del nuovo assessore da parte del sindaco Bucci di Giorgio viale.Come partito comunista italiano ci rendiamo disponibili a eventuali iniziative , sul territorio Genovese che l ANPI intende , intraprendere .Partito comunista italiano federazione di Genovapci.genova@gmail.comPci-genova.ithttp://www.anpigenova.it/2019/09/08/comunicato-stampa-nostalgici-in-giunta-soldi-per-iniziative-che-irridono-le-vittime-di-stalking-anpi-chiede-al-sindaco-bucci-non-crede-di-stare-esagerando-verso-genova/

Grandi fabbriche Genovesi al Collasso

Grandi Fabbriche Genovesi al collasso
Ansaldo, Piaggio, Ex Ilva, Esaote, realtà da tempo in declino.

Il partito comunista italiano da diverso tempo denuncia la preoccupante situazione in cui versa il mondo del lavoro in Italia, sia a livello nazionale che locale. Quelle che erano le grandi realtà lavorative che davano una qualche sicurezza ai lavoratori, pur facendo parte di un sistema instabile, sembrano ormai in preda al degrado che ha colpito questo Stato, causato della classe dirigente che ha guidato l’Italia al collasso.
Ansaldo, Piaggio, Ex Ilva, Esaote (quel che ne rimane) e diverse tra ciò che erano grandi realtà lavorative genovesi, sono state colpite da un declino che non cessa di progredire.
Quelle citate sono solo una minuscola parte delle Fabbriche che un tempo davano lavoro a migliaia di lavoratori e, chi prima chi dopo, si sono ridotte a realtà che l’unica cosa certa che offrono ai propri lavoratori, è l’incertezza sul futuro.
Ciò che accumuna queste realtà è appunto l’incertezza su piani aziendali e commesse che tardano ad arrivare spesso a causa di inghippi creati da questo sistema che sempre più stringe in un’angosciante morsa gli operai e arricchisce i soliti dirigenti.
Realtà che al proprio interno hanno ridotto il numero di personale ed inserito piccole ditte con operai i cui diritti e salari sono addirittura inferiori rispetto ai lavoratori della grande azienda a cui prestano servizio; mentre ai lavoratori rimasti in queste grandi realtà sono stati chiesti spesso : riduzione delle ore di lavoro e di salario, delocalizzazione del posto di lavoro, cancellazioni ferie, cassaintegrazione e via dicendo.
Il disegno ormai è chiaro anche agli stessi lavoratori che un tempo si sentivano al sicuro nella grande fabbrica in cui erano stati assunti, lavoratori che spesso dichiarano che tutto era diverso quando vennero assunti anni fa.
Le grandi Fabbriche sono state ridotte a medie realtà, e le medie a piccole realtà.
Adesso diversi lavoratori delle diverse Fabbriche genovesi hanno bisogno più che mai di certezze, in un momento dove anche lo scenario di crisi di governo aumenta l’incertezza sul futuro dei lavoratori stessi.
Il Partito comunista italiano è al fianco di tutti i lavoratori e cerca di dare voce proprio a chi da tempo chiede risposte concrete! Per questo il partito comunista Italiano mettera a disposizione  le sue forze e i suoi militanti per dare voce a tutto il mondo del lavoro, dalle fabbriche del territorio Genovese , ai problemi legati alla sanità all’ambiente, all’istruzione . Partito comunista Italiano federazione di Genovapci.genova@gmail.compci-genova.itTelefono 3519139062