Mese: Luglio 2019

No alla manovre congiunte tra sindacato e PD sulla pelle dei lavoratori!

Genova, 23/07/2019
❗COMUNICATO STAMPA❗
CON I LAVORATORI SEMPRE!!!! NO ALLE MANOVRE CONGIUNTE TRA SINDACATO E PD SULLA PELLE DEI LAVORATORI!!
In merito allo #sciopero dei #trasporti del 24 e 26/07/2019 proclamato dalle 3 sigle #confederali riteniamo opportuno, dopo un nostro primo comunicato in sostegno (che confermiamo) ai lavoratori in lotta contro la #delocalizzazione delle officine di Brignole, prendere le distanze dalla piattaforma rivendicativa uscita a livello nazionale e regionale che, a nostro parere, più che agli interessi dei lavoratori, mira ad un’ottica di continuità padronale. Per esempio evidenziando la necessità di opere quali la #TAV e la #gronda. L’elogio non tanto mascherato al governo precedente evidenzia il persistere della #subalternità al #PD da parte del sindacato.
Sul tema toccato nel comunicato dei confederali riguardo le delocalizzazioni è importante evidenziare, e magari ricordare ai firmatari del comunicato, come negli ultimi anni non sia stato fatto altro se non distruggere e delocalizzare tutta la produzione in una logica di mercato che tende a premiare i padroni e non i lavoratori.
Riteniamo che il sindacato debba riprendere il suo concetto di classe e debba ripartire a tutelare esclusivamente gli interessi dei lavoratori. Invece, nella sopracitata piattaforma si parla quasi soltanto di impresa, di grandi opere e di profitto.
La Federazione di Genova del Partito Comunista Italiano ritiene che la battaglia principe debba essere sulle nazionalizzazioni strategiche e il divieto di delocalizzazioni di industrie di grande portanza.
Riteniamo che servizi quali sanità, istruzione e trasporti debbano uscire da un’ottica di profitto di mercato e debbano guardare esclusivamente al benessere dei cittadini.
Lungi da noi difendere questo governo fascio-leghista. Dovrebbe essere sottinteso ma, a scanso di fraintendimenti e strumentalizzazioni, lo ribadiamo con forza.

Partito Comunista Italiano

Federazione di Genova
pci.genova@gmail.com
www.pci-genova.it

Comunicato stampa

Genova, 18/07/2019

Il Partito Comunista Italiano è a fianco dei lavoratori dell’officina manutenzione rotabili di Genova Brignole in sciopero.

Dopo la chiusura degli impianti di Trasta, Rivarolo, Terralba, non si placa il processo di chiusura delle officine  in questione messo in atto dalle Ferrovie dello Stato, che prevede la concessione a ditte private di una gran parte delle importanti attività svolte e la delocalizzazione delle restanti. 

Abbiamo visto come esternalizzare la manutenzione possa mettere in serio pericolo la sicurezza dei cittadini stessi, poiché la procedura prevede la concessione di questa importante attività a ditte che chiedono meno soldi per svolgerla fornendo, spesso, un servizio di gran lunga più scadente rispetto a quello che fornirebbe la stessa ditta appaltatrice. 

Nella vicenda che prevederebbe la chiusura dell’officina di Brignole (ultima rimasta sul territorio) è coinvolto anche il Comune di Genova che, dopo aver imbastito un accordo con le Ferrovie dello Stato, acquisterebbe l’intera area interessata con il fine di potenziare la Metropolitana. 

Come già dimostrato nei mesi scorsi, in realtà, sarebbe sufficiente coinvolgere solo una parte dell’area, lasciando così aperta l’officina manutenzione rotabili, realtà essenziale per il corretto funzionamento del trasporto ferroviario che non ostacolerebbe in alcun modo il progetto del Comune. 

Fatto altrettanto grave sarebbe la potenziale speculazione che potrebbe verificarsi a seguito di una pseudo riqualificazione dell’area non necessaria alla realizzazione della metropolitana, con conseguente probabile spreco di soldi pubblici.  

Troviamo inqualificabile la gestione di questa giunta comunale che, venendo meno a quelli che sono i proprio compiti nella gestione del trasporto pubblico locale, reca un gran danno all’attività ferroviaria in una città che, proprio in questi anni, sta potenziando sempre più il trasporto su ferro. 

Come sempre, a fronte di cattive gestioni politiche ed economiche da parte di enti pubblici e aziende, chi ci rimette sono sempre i lavoratori, madri e padri di famiglia che con il proprio lavoro crescono i propri figli. 

Per questo motivo sosteniamo la lotta dei lavoratori in sciopero oggi e quella di ogni lavoratore che si vede mettere a rischio il proprio posto di lavoro a seguito di questa politica che tiene sempre meno in considerazione l’essere umano e sempre più il profitto. 

 PARTITO COMUNISTA ITALIANO

Federazione di Genova 

pci.genova@gmail.com www.pci-genova.it

Peggio di una guerra!

Grazie a Carlo Soricelli per la sua instancabile opera di monitoraggio sul vergognoso fenomeno delle morti sul lavoro.

Ogni giorno, da anni, circa tre lavoratori perdono la vita mentre si trovano sul posto di lavoro o in trasferta per lavoro. E probabilmente questo è un dato per difetto. Il tutto mentre i governi che si susseguono, i principali media e la pubblica opinione fingono di non vedere.