Mese: Giugno 2019

La voce di Enrico Berlinguer

Nell’anniversario della morte del compagno Enrico Berlinguer, rilanciamo dal sito del nazionale questo contributo del compagno Giorgio Langella (Direzione nazionale Pci) e, a seguire, un estratto del suo comizio conclusivo al Festival Nazionale dell’Unità di Torino del 1981.

Invitiamo anche a visitare la nostra pagina dedicata a Enrico Berlinguer, dove abbiamo raccolto diverso materiale di approfondimento, e altro ne seguirà nel tempo.

di Giorgio Langella
Direzione nazionale Pci

Trentacinque anni fa, l’11 giugno 1984, moriva a Padova Enrico Berlinguer. Qualche giorno prima, il 7 giugno, durante il comizio conclusivo della campagna per le elezioni europee, aveva avuto un gravissimo malore. Testardamente, con la passione che lo distingueva, aveva concluso il suo intervento con queste ultime parole: “ … compagni … lavorate tutti … casa per casa. Azienda per azienda, strada per strada, dialogando coi cittadini … con la fiducia … che … per quanto abbiamo fatto … per le proposte che presentiamo, per quello che siamo stati e siamo, è possibile conquistare nuovi e più vasti consensi alle nostre liste, alla nostra causa che è la causa della pace, della libertà, del lavoro, del progresso della nostra nazione … ” Come avviene ogni anno molti di quelli che, in tutti questi anni, hanno tradito i suoi ideali politici e morali, si affretterano a ricordarlo per dimostrarsi suoi eredi. Lo faranno quei dirigenti dell’ex PCI (a partire da Napolitano) che lo hanno osteggiato fino alla sua morte dimostrandosi distanti anni luce dal ragionamento e dalle convinzioni di Berlinguer, oggi come allora. Lo faranno esponenti del PD ormai makibconicamente schierato da quella parte che, per valori e principi anche morali (non certo moralistici), non ha nulla a che fare con la storia, l’insegnamento e il comportamento di Enrico Berlinguer.

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Dichiarazione del PCI in merito alla paventata chiusura della tratta ferroviaria fra Prà e Sestri Ponente

Il Partito Comunista Italiano non può far altro che constatare come nei giorni scorsi la politica portata avanti da certi esponenti della giunta comunale si sia mostrata, come spesso accade, sterile e bugiarda.

Tutto è iniziato con le affermazioni dell’assessore comunale Fanghella (Lega) che in sede di consiglio ha dichiarato come per i lavori di manutenzione di due ponti, che passano sopra alla ferrovia nei pressi della stazione di Pegli, sia necessario chiudere la tratta tra Prà e Sestri Ponente per più di un mese, provocando una gran preoccupazione in tutti i cittadini della periferia genovese e non solo. Ovviamente a completare il tutto la promessa di indire un’assemblea pubblica a Pegli dove, presumibilmente, la partecipazione sarebbe stata molto alta, per poi ovviamente in caso di tempistiche più brevi prendersi il merito di aver segnalato il problema. Solito metodo per raccogliere consensi con la politica del creare il falso allarme per poi prendersi i meriti d’averlo scongiurato. Ovviamente la smentita delle Ferrovie non è tardata ad arrivare. Le Ferrovie dello Stato hanno le idee chiare su quella lavorazione. E di certo non accadrà nulla di tutto quello che ha dichiarato Fanghella. Il Municipio VII Ponente ovviamente dopo la smentita delle Ferrovie convocherà un’assemblea pubblica invitando lo stesso assessore a Pegli dove potrà chiedergli spiegazioni di tutto questo. Quindi un braccio di ferro tra realtà che ormai politica la fanno maggiormente su argomenti appunto sterili e non veritieri. Come l’allarme lanciato da una parte del Municipio VII Ponente stesso, che gridando all’indignazione per la possibilità dello spostamento dei depositi costieri di Carmagnani e Superba all’interno del porto di Prà, convocò un’assemblea pubblica. Anch’essa basata sui se e sui ma, creando allarmi che quasi sicuramente non si realizzeranno. Utili solo a creare consensi sulla paura della gente.

Il Partito Comunista Italiano dice basta a queste politiche false fatte da persone certamente non all’altezza del ruolo che ricoprono nelle istituzioni.