Mese: Marzo 2019

Palmiro Togliatti, una lezione da riscoprire

Palmiro Togliatti

 di Alex Höbel
Segreteria nazionale Pci

Il 26 marzo del 1893 nasceva a Genova Palmiro Togliatti, il massimo esponente del comunismo italiano assieme ad Antonio Gramsci, che era di soli due anni più grande, ma di cui Togliatti si considerò sempre un allievo, oltre che un amico e un compagno di lotta.

A tanti anni di distanza anche dalla sua scomparsa, e dopo una lunga fase di damnatio memoriae, a partire almeno dal 50° anniversario della morte, nel 2014, una rilettura della sua opera si sta affermando anche sul piano storiografico. Una recente biografia ne mette in luce il forte realismo1 (quel realismo che ha le sue radici in un classico del pensiero politico come Niccolò Machiavelli). Né sono mancati volumi che hanno messo in luce, da un lato, la continuità della sua opera in relazione al tema della democrazia italiana; dall’altro, il suo ruolo nella vicenda del comunismo internazionale del XX secolo, che ne fa per certi versi un “leader globale” ante litteram2. E tuttavia, per infelice paradosso, proprio nel momento in cui la figura di Togliatti viene giustamente rivalutata sul piano storiografico, la sua lezione appare largamente dimenticata sul terreno politico. Ed è invece proprio dell’attualità politica di molti suoi insegnamenti che vorrei soffermarmi.

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Una firma per iniziare: i prossimi banchetti

Sabato 30 marzo saremo a raccogliere le firme per la presentazione della lista del PCI alle elezioni europee in tre punti della città:

  • piazza Terralba, indicativamente dalle ore 10 alle ore 13 (San Fruttuoso)
  • via Orefici, a partire dalle 15 (Centro storico)
  • via Piombino, con orario ancora da definire (Certosa).

Sabato 6 aprile saremo nuovamente in piazza Terralba e mercoledì 10 in via Orefici e via Piombino.

Giovedì 11 aprile saremo a Lavagna, nei pressi del mercato, dalle ore 9 alle 12.30.

Nei prossimi giorni definiremo meglio alcune altre date, in particolare a Ponente e nel Medio Ponente.

Dove firmare per la presentazione della lista del PCI alle elezioni europee

Oltre ai classici banchetti, di cui daremo di volta in volta informazione, è possibile firmare i moduli per la presentazione della lista del PCI alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo anche nei Comuni e nei Municipi. Stiamo facendo il massimo sforzo per coprire nel modo più capillare possibile il territorio della provincia di Genova e l’area urbana del capoluogo.

I moduli sono disponibili, e lo saranno indicativamente fino all’incirca al 10 aprile, presso tutti i municipi di Genova:

  1. Centro Est, presso l’Anagrafe in piazza Santa Fede 6/7
  2. Centro Ovest, via Sampierdarena 34
  3. Bassa Bisagno, piazza Manzoni 1
  4. Media Bisagno, piazza dell’Olmo 3
  5. Valpolcevera, via Giovanni Poli 12
  6. Medio Ponente, via Sestri 34
  7. Ponente, piazza Sebastiano Gaggero 2
  8. Medio Levante (presso l’Anagrafe di Corso Torino, ufficio elettorale, primo piano, stanza 101)
  9. Levante, piazza Ippolito Nievo 1

NB: Gli indirizzi dei Municipi sono stati presi dal sito del Comune di Genova. Si consiglia comunque di verificare la correttezza dell’informazione per ottenere indicazioni più precise.

Per quanto riguarda i comuni dell’area metropolitana, siamo stati al momento in grado di coprire:

  • Avegno
  • Borzonasca
  • Camogli
  • Carasco
  • Chiavati
  • Cogorno
  • Lavagna
  • Lumarzo
  • Mezzanego
  • Ne
  • Rapallo
  • Recco
  • Sestri Levante
  • Uscio

Il nostro lavoro di distribuzione continua e nei prossimi giorni il precedente elenco verrà ampliato e arricchito di informazioni più precise.

Per firmare l’elettore dovrà presentarsi all’addetto munito di documento di riconoscimento (carta d’identità, patente, passaporto, ecc.) in corso di validità.

Preghiamo fin da ora di volerci segnalare, anche con un commento al presente post, eventuali imprecisioni e disfunzioni in questo servizio.

Lotto marzo: contro le varie forme di violenza sulle donne

di Maria Carla Baroni, A.Do.C. – Assemblea nazionale delle Donne Comuniste (dal sito nazionale)

Già da una quindicina di anni a questa parte l’8 marzo ha ricominciato a essere una giornata di lotta invece che di festa, perché nell’attuale condizione delle donne c’è ben poco da festeggiare, soprattutto in Italia rispetto agli altri grandi Paesi europei: le conquiste degli anni ’70 e ’80 del secolo scorso sono continuamente attaccate ed erose e spesso di fatto annullate: dal neoliberismo, con i tagli allo stato sociale  e con nuove o rafforzate forme di sfruttamento lavorativo e di organizzazione del lavoro; dalle destre radicali e dagli integralismi religiosi in materia di sessualità e di riproduzione; da alcune istituzioni locali che vogliono sfrattare le donne dagli spazi in cui le varie anime del femminismo operano a vantaggio non solo delle donne e dei soggetti in difficoltà, ma dell’intera società. La libertà e la forza delle donne fanno paura.

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In memoria di Epifanio Li Puma, caduto sotto i colpi di lupara della mafia

Era il 2 Marzo del 1948, nelle campagne vicino Petralia Soprana,nel cuore delle Madonie, nell’entroterra siciliano. Due uomini a cavallo si avvicinarono ad un altro uomo che stava lavorando la terra e gli chiesero: “Epifanio Li Puma sei tu?” , non appena l’uomo rispose di si i due lo freddarono sparando col fucile, Epifanio Li Puma si accasciò a terra davanti gli occhi del figlio appena adolescente.

Così fu vilmente ucciso, per conto dei latifondisti mafiosi, il sindacalista Li Puma.

Gli anni del dopoguerra in Sicilia, furono caratterizzati dalle lotte dei contadini che, a costo della vita, si batterono per l’attuazione dei decreti Gullo che sancivano l’attribuzione dei terreni incolti ai braccianti associati in cooperativa e una più giusta ripartizione dei prodotti.

Solo una settimana dopo l’assassinio di Epifanio Li Puma fu rapito e ucciso a Corleone il sindacalista Placido Rizzotto, i resti furono trovati solo nel 2009 all’interno della foiba di Rocca Busambra, nel 1947 a Sciacca fu ucciso il dirigente del Partito Comunista Accursio Miraglia e il 1° Maggio dello stesso anno ricordiamo la strage di Portella della Ginestra.

Il Partito Comunista Italiano ci tiene a ricordare e tenere viva la memoria del compagno Epifanio Li Puma e di chi, come lui ,si battè contro i mafiosi per i diritti sociali ed individuali  rimanendo sempre al fianco di chi anche oggi, in forme diverse, continua a lottare contro le mafie.

Antonio Li Puma
PCI Genova