Mese: Ottobre 2018

Messaggio ai lavoratori dell’ILVA in lotta

Nella tarda serata di ieri, per il tramite della FIOM Liguria, abbiamo cercato di far pervenire il seguente messaggio ai lavoratori dell’ILVA in lotta.

IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO ESPRIME LA PROPRIA
PIENA SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI ILVA IN LOTTA

Le criticità che colpiscono da tempo i lavoratori ILVA sono ormai insostenibili

Le politiche portate avanti nel passaggio dalla gestione dell’amministrazione straordinaria a quella della nuova proprietà e le innumerevoli promesse non mantenute da questo governo e da quelli che lo hanno preceduto (alle quali ormai siamo abituati) mettono in serio pericolo posti di lavoro di operai. Padri e madri di famiglia per cui i diritti conquistati negli anni sembrano cancellati

È tempo di fermare chi non intende riconoscere le condizioni minime di dignità e certezza del posto di lavoro, frutto di anni di lotte operaie: l’accordo di programma, frutto anch’esso di compromessi, deve essere rispettato da tutti, anche da Arcelormittal

Per questo il Partito Comunista Italiano è al fianco dei lavoratori ILVA che stanno occupando la fabbrica, e ne condivide gli sforzi volti alla difesa dei diritti di tutti i lavoratori.

La lotta per la difesa dell’Ilva è lotta per la difesa di tutta Genova, che non può più tollerare il sistematico smantellamento del proprio sistema produttivo e deve far fronte comune insieme ai lavoratori per garantire un futuro ai suoi cittadini

Partito Comunista Italiano
Comitato regionale della Liguria
Federazione di Genova

Ilva, assemblea dei lavoratori per dire no ai nuovi esuberi

 

Per tutta la giornata di oggi, i lavoratori Ilva saranno in assemblea permanente per discutere del loro futuro e di quello della loro azienda. Se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, domani scenderanno tutti in piazza e noi saremo fra loro.

Samo perfettamente consci che dichiarare di essere dalla parte dei lavoratori è assolutamente insufficiente se questa dichiarazione d’intenti non si trasforma in un preciso piano di azione politica volto a riportare alla normalità la situazione del lavoro in Italia.

Continua la lettura di “Ilva, assemblea dei lavoratori per dire no ai nuovi esuberi”

Manifestazione nazionale: Tutto ai privati significa privati di tutto

Sabato 20 ottobre 2018, si svolgerà a Roma una manifestazione nazionale indetta dal PCI – Eurostiop – No Tav – Usb e altre organizzazioni. Chiediamo di mettere in campo un’altra politica per il nostro Paese, a partire da una nuova stagione di nazionalizzazioni capace di portare con sé una nuova e diversa concezione del modello di sviluppo, di prevedere il controllo popolare e la salvaguardia del territorio a fronte dei ritardi e dei tentennamenti sin qui evidenziati dal governo.

La manifestazione partirà alle ore 14.00 da piazza della Repubblica a Roma.

Continua la lettura di “Manifestazione nazionale: Tutto ai privati significa privati di tutto”

Che tristezza le manifestazioni senza bandiere

Il sindaco di RIace Domenico Lucano saluta i manifestanti con il pugno chiuso

Ieri, sabato 6 ottobre 2018, una delegazione della federazione PCI di Genova ha partecipato al presidio di solidarietà nei confronti di Domenico “Mimmo” Lucano, il sindaco di Riace arrestato per aver dato, nel suo Comune, un esempio di integrazione dei migranti che ha attirato l’attenzione della stampa di tutto il mondo. 

Non appena abbiamo esposto la nostra bandiera ci è stato chiesto di metterla via, perché chi ha organizzato la manifestazione così ha deciso, contrariamente a quello che è successo in tutte le altre piazze d’Italia. A questo punto abbiamo preferito, dopo lunghe proteste, andarcene, facendo rilevare che altre forze politiche avevano esposto uno striscione. È da un po’ troppo tempo che nella nostra città vige il totale ostracismo nei confronti dei partiti politici e che le manifestazioni si svolgono in forma anonima. È giunto il momento di dire basta a questa situazione, anche perché poi, quando si avvicina il momento elettorale, gli stessi esponenti delle associazioni che durante il corso delll’anno sparano a zero sulle forze politiche organizzate, si propongono per le candidature alle poltrone. Il modello “arancione” è miseramente fallito, sia a Genova che altrove (l’unica eccezione è forse Zedda a Cagliari), tanto che quasi tutti stanno cercando di darsi un’organizzazione stabile e definita statutariamente. 

Continua la lettura di “Che tristezza le manifestazioni senza bandiere”