Mese: febbraio 2018

Strategie populiste e ricostruzione del Partito Comunista

di Bruno Steri
Segreteria Nazionale PCI

In un’intervista concessa lo scorso 10 gennaio al giornale quotidiano ‘Il Dubbio’, il segretario del Prc, Maurizio Acerbo, dichiarava: “Sono anni che lavoriamo per costruire una soggettivita’ unitaria della sinistra anticapitalista plurale: come lo e’ Syriza in Grecia, Podemos in Spagna e France Insoumise in Francia”. Progetto legittimo, evidentemente diverso da quello proclamato dal PCI, sin dalla sua costituente bolognese, che appunto mira alla ricostruzione del Partito Comunista. Assai meno opportuna mi e’ parsa la recente promozione in piena campagna elettorale di un’iniziativa che, guardando oltre il 4 marzo, propone il lancio di “una costituente del soggetto dell’alternativa”: sarebbe stato meglio evitare di amplificare, prima del voto, temi che non uniscono i diversi soggetti componenti la lista Potere al Popolo. Comunque, prendiamo atto. Ma a questo punto ci sentiamo anche noi autorizzati a entrare nel merito della questione.

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COMUNICATO STAMPA di adesione alla manifestazione antifascista

La Federazione di Genova del Partito Comunista Italiano aderisce alla manifestazione contro il fascismo indetta da Genova Antifascista, che si svolgerà in maniera pacifica e sarà gestita da un servizio d’ordine al quale siamo stati chiamati a partecipare.

Ribadiamo la necessità di sensibilizzare la cittadinanza genovese sul pericolo insito nell’apertura di sedi di organizzazioni che si richiamano esplicitamente al periodo più buio della nostra storia, organizzazioni che dovrebbero essere dichiarate illegali ai sensi delle leggi vigenti in Italia e che, facendosi forza di un crescente disagio sociale determinato da politiche governative sempre più a favore delle élite, veicolano contenuti razzisti, xenofobi, sessisti e omofobi.

Intendiamo altresì sensibilizzare le istituzioni locali a prendere i provvedimenti necessari a onorare il ruolo e la storia di Genova, città medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza e città che il 30 giugno 1960 si ribellò con le sue forze più vive alla provocazione del congresso missino autorizzato dal governo presieduto dal democristiano Tambroni.

Siamo perfettamente coscienti di essere soltanto all’inizio di un lungo cammino che si dovrà articolare prevalentemente nell’ambito culturale, ma siamo altrettanto coscienti del fatto che sia nostro compito fare il possibile perché ciò avvenga. L’antifascismo è scolpito nei nostri valori, nella storia a cui ci ispiriamo e nella nostra cultura di cittadini attivi, prima ancora che di militanti politici.

Appello del mondo della cultura, dell’informazione e della conoscenza per il voto a Potere al popolo

Siamo lavoratori della cultura, dell’informazione e della conoscenza. Siamo scrittori, docenti, autori, musicisti, giornalisti, registi, ricercatori, attori, artisti, scenografi, direttori della fotografia, produttori; abbiamo tutti storie personali diverse e diversi percorsi interni alla sinistra. Ma tutti ci siamo ritrovati concordi nello scegliere, oggi, di votare i candidati della lista di “Potere al popolo”.

Moni Ovadia

Noi firmatari di questo appello votiamo “Potere al popolo” perché ci siamo battuti e continueremo a batterci contro le politiche neoliberiste portate avanti dai governi di centrodestra e centrosinistra in questi anni; contro “la barbarie che oggi ha mille volti: il lavoro che sfrutta e umilia, la povertà e l’ineguaglianza, i migranti lasciati annegare in mare, i disastri ambientali, i nuovi fascismi, la violenza sulle donne, la crescente repressione, i diritti negati”. Viviamo il tempo buio di una crisi economica, sociale, ambientale e culturale che apre la strada ad una vera e propria crisi di civiltà il cui emblema è la guerra tra i poveri, il razzismo, la xenofobia.

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