Mese: gennaio 2018

L’Italia nel piano nucleare della Nato

di Manlio Dinucci
il manifesto, 23 gennaio 2017

Il Nuclear Posture Review 2018, il rapporto del Pentagono sulla strategia nucleare degli Stati uniti, è attualmente in fase di revisione alla Casa Bianca. In attesa che sia pubblicata la versione definitiva approvata dal presidente Trump, è filtrata (più propriamente è stata fatta filtrare dal Pentagono) la bozza del documento di 64 pagine.

Esso descrive un mondo in cui gli Stati uniti hanno di fronte «una gamma senza precedenti di minacce», provenienti da stati e soggetti non-statali. Mentre gli Usa hanno continuato a ridurre le loro forze nucleari  – sostiene il Pentagono – Russia e Cina basano le loro strategie su forze nucleari dotate di nuove capacità e assumono «un comportamento sempre più aggressivo anche nello spazio esterno e nel cyberspazio».

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Classe, popolo, partito: una dialettica antica sempre feconda

Dal sito del nazionale riprendiamo questo contributo di Alexander Höbel, scritto qualche giorno prima dell’anniversario della fondazione del PCd’I il 21 gennaio 1921.

di Alexander Höbel
Segreteria nazionale PCI

1 – In vista del 97° anniversario della nascita del Pcd’I, può essere utile tornare a riflettere sulla questione del rapporto tra classe, popolo e partito. Si tratta di un tema “classico” nell’elaborazione e nella storia del movimento comunista. Si tratta di una questione che impegna i comunisti fin dal sorgere del loro movimento; riguarda cioè i fondamenti stessi del loro agire politico. Nel Manifesto del Partito comunista(traduzione di Palmiro Togliatti), Marx ed Engels scrivevano:

Che relazione passa tra i comunisti e i proletari in generale? I comunisti non costituiscono un partito particolare di fronte agli altri partiti operai. Essi non hanno interessi distinti dagli interessi del proletariato nel suo insieme. Non erigono principi particolari, sui quali vogliano modellare il movimento proletario. I comunisti si distinguono dagli altri partiti proletari solamente per il fatto che […] rappresentano sempre l’interesse del movimento complessivo1.

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Piaccia o no: il Dragone scavalca l’America. Il sorpasso cinese sugli Stati Uniti

Postfazione del Compagno Fosco Giannini, responsabile Esteri della Segreteria nazionale del PCI al libro «Piaccia o no il Dragone scavalca l’America. Il sorpasso cinese sugli Stati Uniti» di D.Burgio, M.Leoni, R.Sidoli edito da Aurora.
Con Daniele Burgio siamo da tempo in contatto su Facebook e seguiamo con vivo interesse la sua attività di studioso: recentemente abbiamo pubblicato una nota relativa al suo libro «Il volo di Pjatakov. La collaborazione tattica tra Trotskij e i nazisti» e auspichiamo di riuscire a trovare il tempo per organizzare incontri di presentazione dei suoi libri. 

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Il Giorno della Memoria oggi ha un significato speciale

Benito Mussolini e Rodolfo Graziani

Il 27 gennaio 1945, le prime avanguardie dell’Armata Rossa giungevano ai cancelli di Auschwitz e si trovavano davanti a uno spettacolo agghiacciante. Il campo era già stato evacuato dai tedeschi che non erano riusciti a cancellare tutte le tracce dei loro crimini (si legga: uccidere tutti i reclusi). Con la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz finì quello che è considerato il più grande omicidio di massa della storia avvenuto in un unico luogo: in esso perirono più persone che in qualsiasi altro campo di concentramento nazista. I dati dell’US Holocaust Memorial Museum parlano chiaro, sebbene sulle cifre riportate non vi sia certezza assoluta: le SS tedesche uccisero almeno 960 mila ebrei, 74 mila polacchi, 21 mila rom, 15 mila prigionieri di guerra sovietici e 10 mila persone di altra nazionalità (in totale quasi un milione e centomila esseri umani).

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Ricordiamo Guido Rossa

Il 24 gennaio ricorreva il 39° anniversario del vile assassinio del compagno Guido Rossa da parte delle Brigate Rosse. Pochi lo hanno ricordato perché oggi pochi hanno memoria di chi fosse. Guido Rossa non fu un eroe, era semplicemente un uomo giusto, di quelli che non si tirano indietro. Mai. Perché, per loro (per noi) essere indifferenti sarebbe una sofferenza troppo grande.

Noi comunisti vogliamo semplicemente ricordarlo com’era: un lavoratore, un comunista, un sindacalista, uno strenuo difensore della Costituzione nata dalla Resistenza, una persona amante della vita. Guido Rossa fu e rimane un esempio di coraggio e di coerenza.

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Antonio Gramsci: Controllo operaio

Il 21 gennaio 1921 veniva fondato il Partito Comunista d’Italia. Sono trascorsi novantasette anni e ripercorrere tutta la grande storia di questo grande partito è impossibile in questa sede.

Fra i fondatori, è noto, vi fu uno dei più studiati intellettuali del Novecento italiano ed europeo, Antonio Gramsci, la cui opera viene letta e analizzata ancora oggi (anzi, forse più oggi che ieri) in tutte le università del mondo. Le sue opere sono di una freschezza e di una lucidità senza pari e ci aiutano a comprendere le dinamiche del presente.

Pochi giorni dopo la fondazione del PCd’I, il 10 febbraio 1921, Gramsci scriveva questo articolo sull’Ordine Nuovo:

Controllo Operaio

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Classe, popolo, partito: una dialettica sempre feconda

In occasione dell’anniversario della fondazione del Partito Comunista d’Italia (Livorno, 21 gennaio 1921) proponiamo questo articolo del compagno Alexander Höbel, responsabile cultura del PCI. In esso vengono brevemente riepilogati i fondamenti sui cui si basa l’agire politico dei comunisti e delle comuniste. Unpercorso storico che parte dal Manifesto del partito comunista di Marx ed Engels e, passando per il Che fare? di Lenin, i primi passi del Partito comunista in Italia, la “svolta di Salerno” e le aperture ai movimenti della segreteria Longo, arriva ai giorni nostri.

Il nostro agire – insegnamento che ci viene dalla storia del movimento comunista internazionale e del Partito comunista italiano – non è mai mera testimonianza, ma lavoro teorico e pratico per la ricomposizione della classe e per l’unità delle masse popolari.

Classe, popolo, partito: una dialettica sempre feconda

La solidarietà del PCI ai militanti di Genova Antifascista aggrediti dai fascisti di Casa Pound

Venerdì sera eravamo impegnati in una riunione a discutere su come arginare l’avanzata del neofascismo nella nostra città e nella nostra regione. Abbiamo parlato di molte cose ed è stato detto, chiaramente, che ci saremmo attesi manifestazioni di tipo violento da parte dei gruppi neofascisti che si stanno radicando nel nostro territorio.

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Cento anni fa nasceva Alessandro Natta

Alessandro Natta

«L’ultimo segretario del PCI», come ebbe modo di definirsi nelle sue Memorie, era nato a Oneglia il 7 gennaio 1918, sestogenito di una famiglia della piccola borghesia cittadina. Il padre Antonio era titolare di una piccola macelleria in fondo a via Dante e vi lavorava insieme alla moglie Nannuccia. Antonio Natta era socialista e trasmetterà al figlio la sua fede nell’uguaglianza e nella giustizia sociale.

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