Mese: dicembre 2017

Buon compleanno, Costituzione… popolare, repubblicana, antifascista

Enrico De Nicola, Capo provvisorio dello Stato, firma la Costituzione sotto lo sguardo attento di Alcide De Gasperi (presidente del Consilgio dei Ministri, a sinistra) e Umberto Terracini (presidente dell’Assemblea Costituente, a destra)

La Costituzione italiana compie oggi settant’anni.

Il testo della Carta che costituisce la nostra legge fondativa è un modello di chiarezza, comprensibilità e sintesi. Ma tutto ciò non avvenne per caso, anzi. Fu il frutto di una scelta precisa, quella della “chiarezza nella Costituzione”, come disse Piero Calamandrei in un celebre discorso pronunciato il 4 marzo 1947 all’Assemblea Costituente.

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Sestri Levante, comune “defascistizzato”

Sestri Levante, oltre che un magnifico borgo, è da martedì scorso (19 dicembre) anche il primo comune della Liguria a sancire ufficialmente il divieto di apertura di sedi fasciste o affini. La mozione, avanzata dai gruppi consiliari di maggioranza (Partito Democratico, la Sestri che vogliamo, Sestri al Centro, Sinistra Italiana e Centro Democratico – Gente per Sestri Levante) e da essi approvata, impedirà la concessione di sedi e spazi pubblici a movimenti e organizzazioni che si rifacciano al fascismo e al nazismo, e che esprimano posizioni razziste, omofobe o antisemite.

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Ciao Claudio!

Claudio Scherani

Con Claudio ci eravamo conosciuti da poco, anche se forse ci conoscevamo da sempre.

I comunisti sono così, prima o poi si incontrano, si annusano, si giardano e, in silenzio, iniziano a camminare insieme per un pezzo di strada. Non si fanno troppe domande del tipo “ma tu, perché sei comunista?”. Sei comunista e basta, hai quel senso della giustizia che ti porta a prenderti sulle spalle tutte le magagne del mondo e fare qualcosa. E così, ce lo hai raccontato tu, andavi a fare i turni alla mensa per i poveri, per dare una mano a chi ha ne ha più bisogno.

Ti eri avvicinato al partito, a questo progetto di ricostruzione di un grande PCI, con ottimismo e allegria. Dal nostro primo incontro a Sestri Ponente eravamo usciti con l’intenzione di darci da fare, anche se non avevamo ancora un piano preciso in testa; poi mi hai scritto che ti eri dimenticato di chiedermi la tessera. Ti risposi che mi ero dimenticato di portarla e che non importava, tanto ormai eri dei nostri. Poi ti sei ammalato e mi telefonavi dicendomi che presto saresti stato con noi a raccogliere le firme per la campagna elettorale, pronto per l’attività del partito. Non ci chiedevi niente, offrivi un po’ di sana militanza, tutta la tua intelligenza e la tua infinita passione e umanità. E noi avremmo accettato con infinito piacere, offrendoti in cambio quello che avremmo potuto darti – forse niente – ma tanto a te non sarebbe importato. Eri di quei compagni veri, che danno senza chiedere e… va bene così.

Vogliamo ricordarti come nella foto che abbiamo postato sopra, con il tuo largo sorriso e con un bicchiere in mano, allegro e disponibile. E da te, ne sono certo, avremmo avuto tutti molto da imparare.

Ciao compagno! Che la terra ti sia più lieve del nostro animo in questo momento.

Alberto Soave
(a nome di tutta la federazione PCI di Genova)

La CGIL sul rigurgito fascista a Genova

Non possiamo che condividere il comunicato stampa dei segretari generali della CGIL di Genova e Liguria in merito all’avanzata fascista che sta verificandosi nella nostra città.

Comunicato stampa

Genova, 16 dicembre 2017. Stanno girando tra i quartieri della nostra città e in rete volantini di un gruppo di chiara ispirazione fascista con contenuti farneticanti. Non ci interessa, né vogliamo rispondere o fare ulteriore pubblicità a questi soggetti che la storia ha già sconfitto. Genova ha forti, radicate ed orgogliose radici antifasciste. È città decorata con la Medaglia d’oro per la Resistenza, è la città del 30 giugno, è la città di Guido Rossa e della lotta al terrorismo. È la città che ancora oggi si mobilita contro i rigurgiti fascisti, da qualunque parte arrivino. Ma la democrazia, per essere tale, ha bisogno di un comune impegno di tutte le sue componenti. E allora ci rimane di difficile comprensione la contemporaneità tra le denunce a chi va a manifestare contro l’apertura delle sedi neo fasciste e la completa impunità di chi invece il fascismo cerca di farlo rivivere. Chiediamo inoltre alle Istituzioni locali se intendono ancora assistere silenti a queste manifestazioni. Così facendo darebbero veramente fiato a chi sostiene che certi rigurgiti si sviluppano perché sanno di non trovare in loro una ferma opposizione. E non si venga a raccontare che è ora di finirla con la vecchia storia dell’antifascismo quando c’è chi il fascismo vorrebbe riproporlo: quando c’è da difendere la democrazia non bisogna avere indugi da che parte stare. È noto che la Cgil ha scelto.

Ivano Bosco e Federico Vesigna segretari generali Cgil Genova e Liguria

Legge di iniziativa popolare per abolire il “Pareggio di Bilancio” introdotto nella Costituzione

Ancora dal Coordinamento per la Dernocrazia Costituzionale riceviamo e pubblichiamo.

Roma, 29 novembre 2017 – Il prossimo 4 dicembre ricorre il primo anniversario della storica vittoria del No nel referendum costituzionale, che ha visto la totale bocciatura, da parte del 60% degli italiani, delle deformazioni volute dal governo Renzi. Un avvenimento politico importante e decisivo, senza il quale non sarebbe stato possibile riaprire la partita della democrazia nel Paese ma che si è cercato e si cerca tutt’ora di derubricare a mero incidente di percorso. Il Coordinamento per la democrazia costituzionale, erede del Comitato per il No, arriva all’appuntamento con due importanti iniziative, non solo per celebrare una scadenza e rivendicare un successo, ma anche e soprattutto per manifestare la propria volontà di continuare l’impegno a difesa della nostra Carta fondamentale. [Tralasciamo di riportare la nota in merito alla prima iniziativa, ovvero l’assemblea nazionlae dei comitati territoriali e delle associazioni aderenti al Coordinamento, che si è tenuta ieri].

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Fermare l’inaccettabile innalzamento dell’età pensionabile e garantire i diritti costituzionali

Con qualche giorno di ritardo, riceviamo la seguente comunicazione del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale. Poiché i temi che vengono trattati sono di assoluto interesse e attualità, la pubblichiamo nonostante la manifestazione cui fa riferimento sia quella dello scorso sabato.

Il 2 dicembre saremo in piazza con la cgil

Roma, 28 novembre 2017 – «La questione pensioni è centrale perché è uno dei terreni più importanti di saldatura tra le generazioni e tra le diverse condizioni di lavoro e di reddito. Terreno purtroppo oggi gravemente compromesso da scelte sbagliate come l’innalzamento dell’età pensionabile (ancor più perché legata ad una aspettativa di vita che mette tutti i lavoratori sullo stesso piano) a livelli molto più alti che in altri paesi europei e in tempi rapidissimi, fino a creare l’anomalia di una massa di lavoratori rimasti senza pensione e senza lavoro». Così Massimo Villone, Alfiero Grandi, Domenico Gallo Mauro Beschi, del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, in una nota nella quale annunciano la propria partecipazione alla giornata di manifestazioni promosse per il 2 dicembre dalla Cgil, a cui invitano a partecipare.

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