Mese: agosto 2017

Dire ciò che è

Antonio Gramsci

Tre anni e mezzo di trionfante ed assoluto regime della menzogna hanno in tutti gli spiriti retti e sinceri infuocato il tormentoso desiderio di sapere “ciò che è”. Tre anni e mezzo di demagogismo verboso e ciarlatanesco hanno intossicato i sensi: gli orecchi ronzano come per il rumore assordante di un trionfo del bue grasso; il gusto esasperato non è sensibile che agli stimoli mordenti, l’amaro del veleno e il dolce degli sciroppi. Tutti sono diventati diffidenti, hanno sempre timore di essere ingannati, di essere truffati della loro innocenza: la base di ogni società, la fiducia reciproca, è stata sgretolata. In nessun paese del mondo in guerra la menzogna programmatica ha danneggiato la società così come in Italia, dove l’innocenza è completamente indifesa, dove la cultura non ha diffuso ancora neppure i più elementari criteri di ricerca della verità, di esame dei documenti, dove il dubbio critico esiste solo come diffidenza calunniosa verso gli avversari dei poteri costituiti e asservimento supino alle critiche che dai poteri costituiti sono sorrette e protette.

Continua la lettura di “Dire ciò che è”

Legge elettorale: un punto di partenza per la sinistra

Alfiero Grandi,
vice presidente Coordinamento democrazia costituzionale

Alfiero Grandi

La sinistra sta cercando una prospettiva unitaria; dovrebbe partire dai fondamentali. Se c’è accordo su questi il passo avanti è possibile.

Partiamo dal referendum del 4 dicembre 2016. Nel 2013 la sinistra ha pagato un prezzo per non avere raccolto la spinta dei referendum (vittoriosi) del 2011. Grillo capì l’errore, si intestò i risultati dei referendum più di quanto non avesse meritato sul campo.

La vittoria del No ha impedito la manomissione della Costituzione. Il problema ora non è se si era schierati per il No quanto riconoscere che andava sconfitto un disegno accentratore e autoritario.

Continua la lettura di “Legge elettorale: un punto di partenza per la sinistra”

Lotta di classe e guerra

Antonio Gramsci

La dottrina di Carlo Marx ha dimostrato anche ultimamente la sua fecondità e la sua eterna giovinezza offrendo un contenuto logico al programma dei più strenui avversari del Partito socialista, ai nazionalisti. Corradini saccheggia Marx, dopo averlo vituperato. Trasporta dalla classe alla nazione i principi, le constatazioni, le critiche dello studioso di Treviri; parla di nazioni proletarie in lotta con nazioni capitalistiche, di nazioni giovani che devono sostituire, per lo sviluppo della storia mondiale, le nazioni decrepite. E trova che questa lotta si esplica nella guerra, si afferma nella conquista dei mercati, nel subordinamento economico e militare di tutte le nazioni a una sola, a quella che attraverso il sacrifizio del suo sangue e del suo benessere immediato, ha dimostato di essere l’eletta, la degna.

Continua la lettura di “Lotta di classe e guerra”

Caso Regeni: un’intervista fuori dal coro

Dal sito del nazionale, con nota introduttiva di Bruno Steri, della Segreteria Nazionale del PCI.

Non è la prima volta che sul nostro sito pubblichiamo articoli che presentano posizioni “fuori dal coro”.

Non per caso: non si tratta della ricerca di sensazionalismo ma della necessità di fornire a chi legge, elementi di valutazione – soprattutto su delicate questioni di politica internazionale  – che sulla grande stampa non sono presi in considerazione o sono letteralmente messi all’indice, stante lo stretto controllo sull’informazione esercitato dal cosiddetto “pensiero unico”.

Continua la lettura di “Caso Regeni: un’intervista fuori dal coro”

La mobilitazione dei comunisti venezuelani contro le minacce di intervento militare degli Stati Uniti

Dichiarazione di Carlos Aquino, dell’Ufficio Politico del Partito Comunista del Venezuela (PCV)

da prensapcv.wordpress.com

Traduzione di Marx21.it

Carlos Aquino

“Le recenti dichiarazioni di Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, dimostrano che le più svariate forme di intervento e ingerenza da parte di questo governo non cessano, e viene confermato che l’intervento militare contro il nostro paese continua ad essere concretamente possibile”.

Così ha dichiarato Carlos Aquino, membro dell’Ufficio Politico del Partito Comunista del Venezuela, esprimendo il ripudio da parte dell’organizzazione comunista delle minacce di Trump, che ha affermato di non scartare l’intervento militare diretto contro il Venezuela, come una delle possibili opzioni della politica interventista del governo statunitense.

Continua la lettura di “La mobilitazione dei comunisti venezuelani contro le minacce di intervento militare degli Stati Uniti”

Solidarietà alla compagna Anna Parodi, vice-sindaco di Cogoleto

Chi è attivo in maniera concreta sul tema dell’accoglienza ai migranti attira l’attenzione dei più beceri individui che compongono la nostra società. È quanto successo ad Anna Parodi, compagna di Rifondazione Comunista e vice-sindaco di Cogoleto, che è stata fatta oggetto di minacce da parte di razzisti e fascisti. A costoro si può rispondere in molti modi e Anna ha scelto di inviare un comiunicato stampa imporntato a pacatezza e ragionevolezza.

La federazione di Genova del Partito Comunista Italiano esprime la propria solidarietà e si associa alle parole usate per commentare l’accaduto.

COMUNICATO STAMPA

O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell’intelligenza
Ernesto Che Guevara

E’  proprio con la paura e l’odio che, tra l’indifferenza di molti, nella prima metà del 1900, si mise in atto un banale sterminio del diverso, di chi faceva paura, di chi aveva idee contrastanti.

Non possiamo e non dobbiamo rimanere indifferenti a chi, anche oggi, banalmente, invia vignette che promuovono come “rimedio” ai flussi migratori  la Soluzione Finale delle camere a gas.

Non si può rimanere indifferenti a chi urla contro a prescindere, senza conoscere, senza volersi informare, instillando negli altri il dubbio che forse è meglio lasciare morire migliaia di uomini, donne e bambini in mare, che forse queste persone non hanno il diritto di essere trattati da esseri umani, con la paura che vengano a rubare i nostri sogni, le nostre speranze.

Ed è proprio per questo che il Partito della Rifondazione Comunista di Cogoleto esprime solidarietà alla Vicesindaco di Cogoleto, le minacce vere o velate sono inammissibili, i metodi del confronto sono altri, fare politica è altro.

Si tende a diminuire rabbiosamente l’avversario per poter credere di esserne decisamente vittoriosi. In questa tendenza è perciò insito oscuramente un giudizio sulla propria incapacità e debolezza”.
Antonio Gramsci

Anna Parodi
Partito della Rifondazione Comunista federazione di Genova

Dichiarazione congiunta di 57 paesi a favore del Venezuela e contro ogni intervento esterno

A giudicare da quanto affermano i media italiani, la situazione in Venezuela sta scatenando lo “sdegno” di una non meglio precisata “comunità internazionale”. Non ci è dato sapere chi ne faccia parte e a quale titolo parli. Di sicuro, a parte alcune dichiarazioni verbali di capi di governo di paesi asserviti agli Stati Uniti, non abbiamo trovato alcun documento a conferma di ciò.

Cercando, ci siamo invece imbattuti in una presa di posizione ufficiale di segno diametralmente opposto a quanto sostenuto dai nostri organi di “informazione” e la riportiamo dal sito L’Anti Diplomatico. Apprendiamo così che 57 paesi hanno firmato una dichiarazione congiuta di appoggio al governo bolivariano e contro ogni forma di intervento straniero nelle questioni interne del Venezuela. Fra i paesi firmatari troviamo Cina e India – che, da soli, rappresentano più di un terzo della popolazione mondiale -, la Russia, gran parte dei paesi africani, diverse nazioni dell’Estremo Oriente e gran parte dell’America centrale e caraibica. Sono assenti, ma la cosa non ci stupisce, i paesi che appartengono alla Nato.

Di seguito il post citato.

Continua la lettura di “Dichiarazione congiunta di 57 paesi a favore del Venezuela e contro ogni intervento esterno”

Il Venezuela e la questione della difesa del potere rivoluzionario

Dal sito del nazionale, riportiamo questo commento sulla situazione venezuelana. L’obiettivo è quello di contribuire all’affermazione della verità dei fatti, di fronte a una campagna stampa quantomeno unilaterale e parziale.

Il compagno Giorgio Langella, segretario regionale del PCI del Veneto e membro della Direzione Nazionale, qualche giorno fa ha fatto circolare un intervento del senatore Corsini (esponente di Articolo Uno-MDP) sulla questione del Venezuela. Riportiamo, per brevità, le parole con le quali Langella accompagna l’invio dell’intervento del senatore Corsini: “ Su segnalazione del compagno Beccegato ho letto l’intervento del senatore Corsini sul Venezuela. Una cosa indecente, che evidenzia una sudditanza servile oltre che culturale nei confronti dell’imperialismo statunitense. Qua si confonde “il popolo venezuelano” con la classe benestante, quelli che hanno perso i privilegi che avevano perché più ricchi, più simili a noi “civili occidentali”. E una posizione da colonialisti, intollerabile.  Forse (anzi sicuramente) neppure i democristiani di destra ai tempi di Allende …Con gente come Corsini non possiamo avere nulla a che fare. Sono da un’altra parte. Penso che la questione Venezuelana, così come quella Ucraina, quella siriana, quella palestinese ecc. non possono essere messe da parte o considerate ininfluenti quando si parla di “alleanze” e si dice che bisogna considerare le questioni territoriali o italiane. Sono, a mio avviso, questioni dirimenti. Non si può stare dalla parte dell’imperialismo in politica estera e fare i progressisti in Italia. Credono di rifarsi una verginità ponendosi dalla parte del vincitore. Non si pongono problemi, non analizzano le cose, dicono quello che più conviene loro, vanno dove tira il vento. Oggi è di moda, in questa “sinistra snob” attaccare chi sta tentando di trasformare il sistema, chi combatte lo strapotere della “democrazia imperiale”, chi non accetta il “pensiero unico”. Questa è un’ambiguità non solo irritante ma estremamente pericolosa”.

Continua la lettura di “Il Venezuela e la questione della difesa del potere rivoluzionario”

A proposito della querelle italo-francese

di Bruno Steri
Segreteria nazionale PCI
Responsabile economia

Emmanuel Macron

Che dalla sua nascita l’Unione europea sia posta al servizio del turbomercantilismo tedesco, coi cospicui vantaggi che quest’ultimo ricava ai danni degli altri Paesi membri, è cosa che i comunisti e la sinistra di classe da tempo denunciano. La Germania della signora Merkel, grazie al prezzo competitivo delle sue merci – garantito anche dalla copertura della moneta unica – spunta a proprio vantaggio differenze record tra esportazioni e importazioni: esporta molto (anche negli altri Paesi Ue) e importa poco (anche dagli altri Paesi Ue), a seguito della moderazione salariale interna assicurata sin dal 1998 con il Patto per il lavoro siglato dal governo di Gerhard Schröder. Ciò avviene, nonostante le regole Ue pongano un limite esplicito alla forbice tra import ed export: d’altra parte, le timide “raccomandazioni” dispensate in questo caso dalla Commissione di Bruxelles non turbano di certo il governo di Berlino.

Continua la lettura di “A proposito della querelle italo-francese”