Solidarietà per i figli di Eros Cinti

Facciamo nostra la richiesta di sostenere Mattia e Paolo, i due figli di Eros Cinti, l’operaio quarantaduenne della ditta Geko, caduto sul lavoro il 21 gennaio di quest’anno, schiacciato dal carico di una gru all’interno dello stabilimento di Ansaldo Energia a Campi. I ragazzi, di 8 e 11 anni, pochi mesi fa avevano già perso la mamma pochi mesi fa.

Siamo solidali, e ci mancherebbe, ma questo non deve esimerci dal provare rabbia e dal denunciare a gran voce tutte le situazioni di rischio per i lavoratori, a Genova e non solo. Troviamo vergognoso che nel 2019 si muoia ancora sul posto di lavoro, nel corso di attività di routine.

Di seguito il comunicato di RSU Ansaldo con tutte le specifiche del caso (qui in formato scaricabile e stampabile). 

90-19

Un giorno nuovo, Aurora

Oggi ci siamo svegliati con una magnifica notizia: durante la notte è nata una bambina meravigliosa, figlia della compagna Marta e del compagno Marcello, cui va il nostro più caloroso saluto.

Questa bimba si porterà dietro per tutta la vita un bellissimo nome, Aurora. Sì Aurora, quella che precede l’alba, il sorgere del sole che illumina la nostra vita, il nostro lavoro, le nostre speranze. Ecco, Aurora è il sole dell’avvenire, per la sua famiglia e, sommessamente, per tutti noi.

Ma Aurora sarà anche una lottatrice, ce lo auguriamo, fiera del nome che porta, lo stesso della nave i cui cannoni diedero il via alla Rivoluzione d’Ottobre e al nascere della speranza di un mondo migliore per tutti i lavoratori, gli oppressi e gli sfruttati della Terra.

Aurora, che la tua vita sia serena e che il mondo che troverai sia migliore di quello che ti ha accolto. Questo è il nostro augurio sincero e il nostro impegno.

Parole chiare e oneste. Un appello alla testimonianza democratica

Pubblichiamo il testo di un appello, i cui promotori sono il musicista, cantante e attore Pierpaolo Capovilla e il segretario regionale del PCI in Veneto, Giorgio Langella. Fra i primi firmatari segnaliamo il segretario nazionale del PCI Mauro Alboresi e il coordinatore nazionale della FGCI, Nicolò Monti.

Firmare l’appello, condividerlo e farlo circolare il più capillarmente possibile è molto semplice. Basta accedere a change.org e seguire le istruzioni.

Di seguito, nella pagina successiva, il testo dell’appello (identico all’originale su change.org).

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La solidarietà della Federazione di Genova al Partito Comunista Polacco

Domani, lunedì 3 dicembre 2018, la Federazione di Genova del PCI esprimerà la propria solidatietà ai compagni e alle compagne del Partito Comunista Polacco, vittime delle continue persecuzioni del loro governo, espressione della destra estrema e membro del cosiddetto “Gruppo di Visegrad”,ovvero di quei paesi dell’Unione Europea che si stanno distinguendo per politiche xenofobe e razziste.

La eventuale messa al bando del Partito Comunista Polacco rappresenta una gravissima violazione degli elementari diritti di opinione, la cui tutela, fra l’altro, è stata più volte sancita dalla stessa Unione Europea in svariati suoi documenti ufficiali. Per impedire la messa fuori legge del partito comunista in Polonia, nel corso dell’incontro fra le forze comuniste che si è tenuto lo scorso fine settimana ad Atene, si è deciso di attuare iniziative contemporanee in tutte le città europee nelle quali è presente una ambasciata o una rappresentanza consolare della Polonia. Genova è una di queste città, per cui, appuntamento alle ore 10.30 in piazza Tommaseo per un presidio con volantinaggio (l’iniziativa si prevede durerà fino alle ore 12.00).

Solidarietà al Partito Comunista Polacco!
Appello sulle recenti persecuzioni anticomuniste in Polonia.

Le persecuzioni anticomuniste contro il Partito Comunista Polacco continuano ad opera del governo, che oltre a distruggere i monumenti in omaggio ai soldati sovietici morti per la liberazione dell’Europa dell’Est dall’occupazione nazista, ha avviato da tempo un procedimento giudiziario contro i comunisti polacchi ed i suoi organi di informazione.

Il processo è parte integrante di una campagna per mettere fuori legge il Partito Comunista i cui militanti, dirigenti e giornalisti sono accusati di “promozione di un sistema totalitario” dal governo polacco, nel pieno silenzio da parte delle istituzioni dell’Ue ed in un quadro segnato da provocazioni in funzione anti russa ad opera del governo americano.

È una campagna che dura da tre anni e che ha portato al fermo ed all’arresto di militanti comunisti ed all’oscuramento del sito internet e dei profili social dell’organizzazione. Nel 2009 si era addirittura approvata una legge per mettere al bando i simboli comunisti, ma è poi stata dichiarata incostituzionale nel 2011.

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Le scelte del PCI per le prossime elezioni amministrative

Si sono da poco svolte le elezioni amministrative per il rinnovo dei Consigli delle Province Autonome di Trento e Bolzano. A breve si terranno quelle per il rinnovo del Consiglio Regionale dell’Abruzzo e  nella prossima primavera gli elettori di ben sei regioni ed oltre seimila  Comuni saranno chiamati al voto per ridefinire gli assetti dei rispettivi consigli, infine, nell’autunno del prossimo anno, toccherà all’Emilia-Romagna. Come è evidente si  tratta di un test elettorale di assoluto rilievo, che non potrà non incidere in maniera rilevante sugli stessi equilibri politici nazionali, al netto di quanto potrà al riguardo comportare l’esito delle concomitanti elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo. Il Partito Comunista Italiano sarà in campo ovunque possibile, misurandosi con le diverse realtà territoriali interessate, con le loro peculiarità, presentando le sue liste come Partito, o contribuendo a liste unitarie nel quadro della sinistra di classe, o anche, nei piccoli Comuni, a liste civiche di chiaro orientamento alternativo e progressista.

In coerenza con le tesi  approvate dal 1° Congresso Nazionale, tenutosi ad Orvieto nella scorsa estate, confermiamo il nostro essere alternativi ad ipotesi di intesa con il Partito Democratico, o di ricostruzione del centrosinistra. La nostra prospettiva generale è e rimane innanzitutto quella del rafforzamento e del radicamento del Partito Comunista Italiano, e della collaborazione leale ed unitaria volta alla ricostruzione di un fronte ampio della sinistra di classe nel nostro Paese. Esortiamo quindi sin d’ora tutte le compagne e tutti i compagni, l’insieme delle strutture del partito, al massimo impegno. La scadenza elettorale amministrativa è un passaggio importante,  predisponiamoci ad affrontarlo nel migliore dei modi possibili, cercando  di riannodare  rapporti, di promuovere occasioni di confronto, iniziative, etc., in altre parole puntando a conseguire risultati positivi ovunque sia possibile.

3 novembre 2018

La Segreteria Nazionale del PCI

Intervento del PCI al 20° incontro internazionale dei partiti comunisti e operai

“La classe lavoratrice contemporanea e la sua alleanza. I compiti della sua avanguardia politica – i partiti comunisti e operai – nella lotta contro lo sfruttamento e le guerre imperialiste, per i diritti degli operai e dei popoli, per la pace, per il socialismo”.

Intervento del compagno Francesco Maringiò,
Coordinatore Dipartimento Esteri PCI

Cari compagni e care compagne, in primo luogo vorremmo ringraziare il KKE per aver organizzato ed ospitato il 20° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti ed Operai. Questi incontri non potrebbero esistere senza il ruolo pioneristico che il PC greco ha svolto, organizzando per anni questi incontri che consentono a tutti noi di condividere esperienze ed idee e combattere insieme. Questo meeting è anche un buon modo per celebrare il centenario della fondazione dell’avanguardia della classe lavoratrice greca, il Partito Comunista greco.

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Messaggio ai lavoratori dell’ILVA in lotta

Nella tarda serata di ieri, per il tramite della FIOM Liguria, abbiamo cercato di far pervenire il seguente messaggio ai lavoratori dell’ILVA in lotta.

IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO ESPRIME LA PROPRIA
PIENA SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI ILVA IN LOTTA

Le criticità che colpiscono da tempo i lavoratori ILVA sono ormai insostenibili

Le politiche portate avanti nel passaggio dalla gestione dell’amministrazione straordinaria a quella della nuova proprietà e le innumerevoli promesse non mantenute da questo governo e da quelli che lo hanno preceduto (alle quali ormai siamo abituati) mettono in serio pericolo posti di lavoro di operai. Padri e madri di famiglia per cui i diritti conquistati negli anni sembrano cancellati

È tempo di fermare chi non intende riconoscere le condizioni minime di dignità e certezza del posto di lavoro, frutto di anni di lotte operaie: l’accordo di programma, frutto anch’esso di compromessi, deve essere rispettato da tutti, anche da Arcelormittal

Per questo il Partito Comunista Italiano è al fianco dei lavoratori ILVA che stanno occupando la fabbrica, e ne condivide gli sforzi volti alla difesa dei diritti di tutti i lavoratori.

La lotta per la difesa dell’Ilva è lotta per la difesa di tutta Genova, che non può più tollerare il sistematico smantellamento del proprio sistema produttivo e deve far fronte comune insieme ai lavoratori per garantire un futuro ai suoi cittadini

Partito Comunista Italiano
Comitato regionale della Liguria
Federazione di Genova