La solidarietà della Federazione di Genova al Partito Comunista Polacco

Domani, lunedì 3 dicembre 2018, la Federazione di Genova del PCI esprimerà la propria solidatietà ai compagni e alle compagne del Partito Comunista Polacco, vittime delle continue persecuzioni del loro governo, espressione della destra estrema e membro del cosiddetto “Gruppo di Visegrad”,ovvero di quei paesi dell’Unione Europea che si stanno distinguendo per politiche xenofobe e razziste.

La eventuale messa al bando del Partito Comunista Polacco rappresenta una gravissima violazione degli elementari diritti di opinione, la cui tutela, fra l’altro, è stata più volte sancita dalla stessa Unione Europea in svariati suoi documenti ufficiali. Per impedire la messa fuori legge del partito comunista in Polonia, nel corso dell’incontro fra le forze comuniste che si è tenuto lo scorso fine settimana ad Atene, si è deciso di attuare iniziative contemporanee in tutte le città europee nelle quali è presente una ambasciata o una rappresentanza consolare della Polonia. Genova è una di queste città, per cui, appuntamento alle ore 10.30 in piazza Tommaseo per un presidio con volantinaggio (l’iniziativa si prevede durerà fino alle ore 12.00).

Solidarietà al Partito Comunista Polacco!
Appello sulle recenti persecuzioni anticomuniste in Polonia.

Le persecuzioni anticomuniste contro il Partito Comunista Polacco continuano ad opera del governo, che oltre a distruggere i monumenti in omaggio ai soldati sovietici morti per la liberazione dell’Europa dell’Est dall’occupazione nazista, ha avviato da tempo un procedimento giudiziario contro i comunisti polacchi ed i suoi organi di informazione.

Il processo è parte integrante di una campagna per mettere fuori legge il Partito Comunista i cui militanti, dirigenti e giornalisti sono accusati di “promozione di un sistema totalitario” dal governo polacco, nel pieno silenzio da parte delle istituzioni dell’Ue ed in un quadro segnato da provocazioni in funzione anti russa ad opera del governo americano.

È una campagna che dura da tre anni e che ha portato al fermo ed all’arresto di militanti comunisti ed all’oscuramento del sito internet e dei profili social dell’organizzazione. Nel 2009 si era addirittura approvata una legge per mettere al bando i simboli comunisti, ma è poi stata dichiarata incostituzionale nel 2011.

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Le scelte del PCI per le prossime elezioni amministrative

Si sono da poco svolte le elezioni amministrative per il rinnovo dei Consigli delle Province Autonome di Trento e Bolzano. A breve si terranno quelle per il rinnovo del Consiglio Regionale dell’Abruzzo e  nella prossima primavera gli elettori di ben sei regioni ed oltre seimila  Comuni saranno chiamati al voto per ridefinire gli assetti dei rispettivi consigli, infine, nell’autunno del prossimo anno, toccherà all’Emilia-Romagna. Come è evidente si  tratta di un test elettorale di assoluto rilievo, che non potrà non incidere in maniera rilevante sugli stessi equilibri politici nazionali, al netto di quanto potrà al riguardo comportare l’esito delle concomitanti elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo. Il Partito Comunista Italiano sarà in campo ovunque possibile, misurandosi con le diverse realtà territoriali interessate, con le loro peculiarità, presentando le sue liste come Partito, o contribuendo a liste unitarie nel quadro della sinistra di classe, o anche, nei piccoli Comuni, a liste civiche di chiaro orientamento alternativo e progressista.

In coerenza con le tesi  approvate dal 1° Congresso Nazionale, tenutosi ad Orvieto nella scorsa estate, confermiamo il nostro essere alternativi ad ipotesi di intesa con il Partito Democratico, o di ricostruzione del centrosinistra. La nostra prospettiva generale è e rimane innanzitutto quella del rafforzamento e del radicamento del Partito Comunista Italiano, e della collaborazione leale ed unitaria volta alla ricostruzione di un fronte ampio della sinistra di classe nel nostro Paese. Esortiamo quindi sin d’ora tutte le compagne e tutti i compagni, l’insieme delle strutture del partito, al massimo impegno. La scadenza elettorale amministrativa è un passaggio importante,  predisponiamoci ad affrontarlo nel migliore dei modi possibili, cercando  di riannodare  rapporti, di promuovere occasioni di confronto, iniziative, etc., in altre parole puntando a conseguire risultati positivi ovunque sia possibile.

3 novembre 2018

La Segreteria Nazionale del PCI

Intervento del PCI al 20° incontro internazionale dei partiti comunisti e operai

“La classe lavoratrice contemporanea e la sua alleanza. I compiti della sua avanguardia politica – i partiti comunisti e operai – nella lotta contro lo sfruttamento e le guerre imperialiste, per i diritti degli operai e dei popoli, per la pace, per il socialismo”.

Intervento del compagno Francesco Maringiò,
Coordinatore Dipartimento Esteri PCI

Cari compagni e care compagne, in primo luogo vorremmo ringraziare il KKE per aver organizzato ed ospitato il 20° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti ed Operai. Questi incontri non potrebbero esistere senza il ruolo pioneristico che il PC greco ha svolto, organizzando per anni questi incontri che consentono a tutti noi di condividere esperienze ed idee e combattere insieme. Questo meeting è anche un buon modo per celebrare il centenario della fondazione dell’avanguardia della classe lavoratrice greca, il Partito Comunista greco.

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Messaggio ai lavoratori dell’ILVA in lotta

Nella tarda serata di ieri, per il tramite della FIOM Liguria, abbiamo cercato di far pervenire il seguente messaggio ai lavoratori dell’ILVA in lotta.

IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO ESPRIME LA PROPRIA
PIENA SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI ILVA IN LOTTA

Le criticità che colpiscono da tempo i lavoratori ILVA sono ormai insostenibili

Le politiche portate avanti nel passaggio dalla gestione dell’amministrazione straordinaria a quella della nuova proprietà e le innumerevoli promesse non mantenute da questo governo e da quelli che lo hanno preceduto (alle quali ormai siamo abituati) mettono in serio pericolo posti di lavoro di operai. Padri e madri di famiglia per cui i diritti conquistati negli anni sembrano cancellati

È tempo di fermare chi non intende riconoscere le condizioni minime di dignità e certezza del posto di lavoro, frutto di anni di lotte operaie: l’accordo di programma, frutto anch’esso di compromessi, deve essere rispettato da tutti, anche da Arcelormittal

Per questo il Partito Comunista Italiano è al fianco dei lavoratori ILVA che stanno occupando la fabbrica, e ne condivide gli sforzi volti alla difesa dei diritti di tutti i lavoratori.

La lotta per la difesa dell’Ilva è lotta per la difesa di tutta Genova, che non può più tollerare il sistematico smantellamento del proprio sistema produttivo e deve far fronte comune insieme ai lavoratori per garantire un futuro ai suoi cittadini

Partito Comunista Italiano
Comitato regionale della Liguria
Federazione di Genova

Ilva, assemblea dei lavoratori per dire no ai nuovi esuberi

 

Per tutta la giornata di oggi, i lavoratori Ilva saranno in assemblea permanente per discutere del loro futuro e di quello della loro azienda. Se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, domani scenderanno tutti in piazza e noi saremo fra loro.

Samo perfettamente consci che dichiarare di essere dalla parte dei lavoratori è assolutamente insufficiente se questa dichiarazione d’intenti non si trasforma in un preciso piano di azione politica volto a riportare alla normalità la situazione del lavoro in Italia.

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Manifestazione nazionale: Tutto ai privati significa privati di tutto

Sabato 20 ottobre 2018, si svolgerà a Roma una manifestazione nazionale indetta dal PCI – Eurostiop – No Tav – Usb e altre organizzazioni. Chiediamo di mettere in campo un’altra politica per il nostro Paese, a partire da una nuova stagione di nazionalizzazioni capace di portare con sé una nuova e diversa concezione del modello di sviluppo, di prevedere il controllo popolare e la salvaguardia del territorio a fronte dei ritardi e dei tentennamenti sin qui evidenziati dal governo.

La manifestazione partirà alle ore 14.00 da piazza della Repubblica a Roma.

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Che tristezza le manifestazioni senza bandiere

Il sindaco di RIace Domenico Lucano saluta i manifestanti con il pugno chiuso

Ieri, sabato 6 ottobre 2018, una delegazione della federazione PCI di Genova ha partecipato al presidio di solidarietà nei confronti di Domenico “Mimmo” Lucano, il sindaco di Riace arrestato per aver dato, nel suo Comune, un esempio di integrazione dei migranti che ha attirato l’attenzione della stampa di tutto il mondo. 

Non appena abbiamo esposto la nostra bandiera ci è stato chiesto di metterla via, perché chi ha organizzato la manifestazione così ha deciso, contrariamente a quello che è successo in tutte le altre piazze d’Italia. A questo punto abbiamo preferito, dopo lunghe proteste, andarcene, facendo rilevare che altre forze politiche avevano esposto uno striscione. È da un po’ troppo tempo che nella nostra città vige il totale ostracismo nei confronti dei partiti politici e che le manifestazioni si svolgono in forma anonima. È giunto il momento di dire basta a questa situazione, anche perché poi, quando si avvicina il momento elettorale, gli stessi esponenti delle associazioni che durante il corso delll’anno sparano a zero sulle forze politiche organizzate, si propongono per le candidature alle poltrone. Il modello “arancione” è miseramente fallito, sia a Genova che altrove (l’unica eccezione è forse Zedda a Cagliari), tanto che quasi tutti stanno cercando di darsi un’organizzazione stabile e definita statutariamente. 

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Il fascismo secondo Ennio Flaiano

Ennio Flaiano

Il Fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di culture, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli “altri” le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista… Non ama l’amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l’ascesa al potere.

Il Che Guevara di Jorit

Agoch Jorit è un artista napoletano di origine olandese, che spesso, con la sua street art ha fatto discutere. Non ultimo, infatti, il suo arresto a Betlemme dove aveva realizzato un’opera dedicata alla giovane attivista palestinese Ahed Tamimi.

Il murale è stato realizzato sul fianco di un edificio di edilizia popolare nel quartiere napoletano di Taverna del Ferro, altrimenti noto come il Bronx di Napoli Est. Sotto al dipinto viene riportata una celebre frase del rivoluzionario argentino:

Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici, si è vero ma lo siamo in modo diverso, siamo quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo. E in qualunque luogo ci sorprenda la morte che sia la benvenuta, purché il nostro grido di guerra giunga a un orecchio ricettivo e purché un’altra mano si tenda per impugnare le nostre armi. Il guerrigliero impugna le armi per rispondere all’ira del popolo contro l’oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell’ombra e nella miseria. Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca storica si potrà avere la libertà senza la lotta!